Francia studia piano anti-Opa

Il governo vuole proteggere le imprese strategiche. Monito di Bruxelles

da Milano

Dopo le voci di offerte di acquisto straniere intorno a Danone ed Eramet, il Governo francese sta studiando un piano anti-Opa per proteggere le aziende francesi considerate strategiche.
Nelle prossime settimane sarà resa nota una lista che definirà i settori chiave nei quali gli investitori stranieri non potranno assumere il controllo. Ad annunciarlo è il viceministro all’Industria François Loos in un’intervista a Les Echos. «La nostra politica - ha spiegato - non è di opporci per principio a tutti gli acquisti di imprese francesi ma quella di rafforzare la competitività e l’indipendenza delle nostre aziende e di fare in modo che possano lottare ad armi pari con i loro omologhi stranieri».
Una delle priorità del Governo guidato da Dominique de Villepin è quella di «permettere alle imprese di tutti i settori di trarre profitto della direttiva europea sulle Opa». Con questa direttiva, che fa valere «il principio di reciprocità», aggiunge Loos, «le imprese potranno difendersi utilizzando gli strumenti in vigore nei Paesi di origine dei loro assalitori». Dopo le esternazioni del viceministro, la Commissione europea ha però tenuto a ricordare che le regole del mercato unico in materia di Opa vanno rispettate, portano benefici a tutti i membri dell'Ue e non si possono applicare a senso unico. «Non è un segreto - ha spiegato il portavoce del commissario europeo per l’industria - che molte aziende francesi operano e traggono guadagni al di fuori della Francia»