In Franciacorta un prodotto più fine

«Si preannuncia un'annata migliore della precedente, soprattutto nel territorio della Franciacorta» è il commento dell'enologo Beppe Bassi, dell'Azienda Agricola "Lo Sparviere" a Monticelli Brusati, che a proposito della vendemmia anticipata in Lombardia si dichiara ottimista e fiducioso.
«È vero che è stata un'annata abbastanza calda, mi riferisco soprattutto al mese di giugno. Ma questi ultimi giorni di raffreddamento prima del nuovo caldo hanno permesso all'uva di rallentare, e quindi di maturare con un maggiore equilibrio. Insomma, non siamo stati presi in contropiede come nel 2003, che è stata una stagione molto calda e certamente non ottimale per la raccolta». La canicola di giugno, dunque, non pare aver fatto gravi danni tra i filari lombardi: «La perdita eventuale di aromi varietali che si bruciano in seguito al caldo non sono così fondamentali, per cui sulle basi di spumante della Franciacorte si può parlare di un'ottima annata, più fine del 2010».
Quanto alla produzione dell'Oltrepo Pavese, «che è caratterizzata per l'80 per cento da Pinot Nero, e solo il resto è Chardonnay - spiega l'esperto - è una situazione più diversificata, a macchia di leopardo».
Nelle aree pianeggianti, occorre anticipare la vendemmia perché altrimenti le basi spumante potrebbero risultare un po' cariche di colore e basse di attività. Mentre nella media e alta collina, le basi spumante saranno davvero eccezionali.
Di gran lunga superiori allo scorso anno, soprattutto per la preparazione dello spumante "rosé". Bene anche nel Mantovano, dove le uve sane, favorite da un andamento climatico ottimale, saranno soggette anche a minori trattamenti, con ottimi profumi e grado zuccherino elevato. Previsioni dunque più che incoraggianti, per l'annata 2011.
Con un unico avvertimento: le alte temperature di questi ultimi giorni. «Bisogna sperare, se perdurano queste temperature, che le uve di tipo aromatico non vadano in stress idrico, o si rischia di compromettere la produzione».