Francisca Aldea Araujo

Questa suora spagnola nacque nel 1881 a Somolinos, nella diocesi di Sigüenza. Poiché a sette anni era già orfana, venne affidata alle Suore della Carità del SS. Cuore di Gesù, nel locale collegio intitolato a Santa Susanna. Ma, siccome l’appetito vien mangiando (o - se non vi pare irriverente - chi va con lo zoppo finisce per zoppicare), la Francisca si scoprì vocata al chiostro e nel 1899 venne accolta come novizia nella medesima congregazione. Quelle suore erano dedite all’educazione delle ragazze e Francisca venne mandata a studiare pedagogia fino alla laurea in magistero. Poi le fu affidato l’insegnamento. Nel 1910 fu assegnata al collegio, intitolato all'Immacolata, che le suore tenevano a Quintana de Soba, in diocesi di Santander. Del convento annesso fu superiora per due volte e nel 1916 ricevette la nomina di consigliera generale. Nel 1934 ebbe l’incarico di economa dell’intera congregazione, ma non poté progredire ulteriormente nella, diciamo così, carriera perché nel 1936 scoppiò la guerra civile e madre Francisca Aldea Araujo venne cacciata, insieme alle consorelle, dal convento. I miliziani requisirono la casa e il collegio, perché le suore non potessero continuare a infettare la meglio gioventù con il loro malvagio influsso antiproletario e controrivoluzionario. Le suore si dispersero ma ciò non fu sufficiente. Molte, infatti, subirono la sorte di madre Francisca Aldea Araujo, che credette di trovare scampo a Madrid ma venne riconosciuta come suora, acciuffata e fucilata assieme alla consorella Rita Pujalte Sanchez, pericolosissima suora ottentenne.