Francisco Sendra Ivars

Continua anche oggi il triste martirologio dei cattolici uccisi solo perché tali durante la guerra civile spagnola del 1936. Quello odierno era un sacerdote dell’arcidiocesi di Valencia. Francisco Sendra Ivars era nato nel 1899 a Benisa, in provincia di Alicante. Dopo aver studiato nel seminario di Valencia aveva ricevuto gli ordini sacri nel 1924. Da principio era stato assegnato come vicario a Rafol y Sanet. Nel 1930 era stato trasferito a Calpe come coadiutore nella parrocchia intitolata a Nostra Signora delle Nevi. L’anno seguente era diventato parroco a tutti gli effetti. Non ebbe molto tempo per fare il parroco, e in quei pochi anni si dedicò alle cose consuete in una parrocchia: catechismo, oratorio per i ragazzi, qualche rappresentazione teatrale per gli stessi. Poi, nel 1936, il martirio a Gata de Gorgos, in quel di Alicante. Aveva trentasette anni. Poiché la sua fa parte di una beatificazione di gruppo (ben duecentotrentatré martiri in un sol colpo, nel 2001), i repertori non possono che dedicargli poche righe, come a tutti gli altri. Così, null’altro possiamo riferire oltre a quel che abbiamo detto. Si può solo riflettere sull’umana condizione e sul Dio cristiano che promette (e mantiene) solo la croce ai suoi fedeli. Per questo restarGli fedeli è difficilissimo. Bisogna, infatti, scommettere tutto sull’Aldilà, il più delle volte alla cieca. Per questo sono pochi quelli che, pur professandosi cristiani, non scivolano impercettibilmente nel moderatismo, nel perbenismo, nel conservatorismo da brave persone. Solo la tragedia separa il grano dal loglio.