Franco? Macché dittatore, era un moderato. Bufera sull'Accademia di Madrid

In un monumentale «Dizionario»<BR> il generalissimo è descritto come un uomo<BR> «coraggioso», al massimo «autoritario».<BR> Ma sono «riscritte» anche altre figure della<BR> guerra civile spagnola. L'opera, finanziata coi<BR> soldi pubblici, ha scatenato un putiferio

Un dizionario che ha fatto sussultare molti, in Spagna. Perché si scopre, all'improvviso, che Franco non fu un dittatore. Anzi. Era un uomo «intelligente e moderato», «coraggioso e cattolico», che guidò un regime «autoritario ma non totalitario», insomma non un dittatore. E non è l'unica «novità»: chi dirigeva un «governo praticamente dittatoriale» era il primo ministro delle Repubblica spagnola, il socialista Negrin, rovesciato in un bagno di sangue nella Guerra civile dallo stesso Franco.
Sono questi i toni dei primi volumi del nuovissimo «Dizionario biografico» della Reale accademia di storia di Madrid. Un'opera monumentale in cinquanta volumi, i primi venticinque appena presentati davanti a re Juan Carlos di Borbone, un lavoro finanziato dal governo Zapatero con sei milioni di euro che offre una sorprendente rilettura del passato recente del paese in chiave nostalgico-franchista. E che ovviamente ha scatenato una bufera di polemiche.
La sinistra ha chiesto al governo di riferire in parlamento, il senatore catalano Joan Saura ha chiesto «il ritiro immediato» del Dizionario, ispirato a «idee del pensiero fascista spagnolo». I ministri dell'Educazione Angel Gabilondo e della Cultura Angeles Gonzalez-Sinde hanno invitato l'Accademia a correggere i capitoli «non obiettivi». Ma il presidente degli storici Gonzaleo Anes y Alvarez, Marchese di Castrillon, ha risposto picche: «Non correggeremo niente».
La stampa è insorta: «Si tratta di un grottesco tentativo di fare pseudo-storia, sul modello della strategia stalinista di deformazione del passato» accusa Publico.
Franco viene descritto come un valoroso capo militare, e come un uomo di stato solo «autoritario». Ma la sua biografia è stata curata dallo storico Luis Suarez, vicino alla Fondazione Franco, presidente della Confraternita del Valle de los Caidos, il Mausoleo del generalissimo. Nel capitolo sul Caudillo la parola «dittatore» non esiste, nulla sulle atrocità della Guerra civile e le esecuzioni sotto la dittatura.
Ma anche altre biografie di personaggi dell'epoca sono sotto accusa. L'ultimo governo repubblicano del socialista Negrin è definito «praticamente dittatoriale», il generale franchista Carlos Asensio Cabanillas secondo il Dizionario nel 1936 prese parte «al glorioso sollevamento militare, per la salvezza della Spagna», ossia il putsch di Franco le cui milizie sono definite «forze nazionali». Cabanillas, fra l'altro, spiega il Dizionario, prese all'esercito repubblicano Almendralejo, in Extremadura «dove rimase per normalizzare la vita della città». Una «normalizzazione» spiegata così da El Pais: «Oltre mille persone, fra cui 100 donne, furono fucilate. Prima molte delle donne furono violentate».