Al "Franco Parenti" di scena il temporary office

Sono tempi, questi, in cui il temporary dilaga: temporary shop, temporary office, persino temporary restaurant. Fenomeno che va oltre la semplice moda e che diventa un fattore di traino dell’economia stessa. Questo sarà l’oggetto della presentazione di Alberto Melgrati, amministratore delegato di Halldis, in occasione del Convegno “Tutto quanto fa temporary”, durante il quale esperti del settore parleranno delle caratteristiche e delle prospettive del temporary (giovedì 10 novembre, con inizio alle ore 14,30, presso il Teatro “Franco Parenti”, via Pier Lombardo 14). Il Convegno si terrà nell’ambito di “Temporary World”, evento fieristico dedicato all’universo del temporary, organizzato da Assotemporary, che si tiene nei giorni 10, 11 e 12 novembre presso il “Franco Parenti”.

«Il temporary office – afferma Alberto Melgrati, amministratore delegato di Halldis (www.halldis.com), marchio italiano leader nella gestione di uffici serviti e appartamenti per affitti brevi in Italia e all’estero, che gestisce tra l’altro il business center Blend Tower di Piazza 4 Novembre a Milano (www.blend-halldis.com) – è, non solo una soluzione alternativa alle consuete abitudini di business, ma anche un propulsore dello sviluppo economico. Poter entrare in un ufficio già arredato, collegato a Internet, al telefono, e godere della gestione dello spazio stesso da parte di un operatore professionista, il tutto ad un costo fisso, permette di concentrare le proprie risorse sullo sviluppo dell’attività principale, senza perdere tempo, per esempio, per farsi allacciare la linea o per rincorrere manutentori in caso di necessità.»

In tempi di ristrettezze economiche come quelle che aziende e professionisti stanno sperimentando, poter utilizzare un ufficio “chiavi in mano” diventa una risorsa importante, anche perché l’offerta è all’insegna della flessibilità. «L’ufficio temporary – spiega ancora Alberto Melgrati - può avere contratti di durata personalizzabile, anche solo per un mese, e sempre con caparre e tempi di recesso molto più contenuti rispetto ai contratti di affitto tradizionale. La flessibilità va oltre, perché nei business center si possono utilizzare servizi extra, dalle sale riunioni all’assistenza telefonica della reception, con una logica pay per use, cioè si paga solo quello che effettivamente si usa».

Ma non è tutto. Il contributo dei professionisti del temporary all’economia si evidenzia in altri ambiti. Per esempio la gestione professionale di uno spazio per un utilizzo temporary permette di inserire nel tessuto economico degli immobili che altrimenti ne sarebbero esclusi. A partire dagli appartamenti di privati che, introdotti nei circuiti di gestione per affitti brevi, vanno ad aumentare la capacità ricettiva della città che li ospita, diventando al contempo delle fonti di reddito per i proprietari. «Molti proprietari di immobili – continua Alberto Melgrati - scoraggiati dall’impegno e, talvolta, dal rischio di gestire un inquilino tradizionale, preferiscono tenere il loro appartamento sfitto. Magari anche nell’ottica di rivenderlo a breve: vendere un immobile locato, si sa, comporta un abbattimento del prezzo che può arrivare addirittura fino al 30%! Viceversa, mettendolo nelle mani di un gestore professionista per affitti brevi, temporary appunto, si può ottenere un reddito e recuperare la disponibilità della proprietà in tempi molto rapidi, conservandone quindi inalterato il valore sul mercato. Specularmente, l’appartamento gestito per affitti brevi può diventare un interessante oggetto di investimento: molto diffuso all’estero è infatti il cosiddetto buy to let, cioè l’investimento in un appartamento da cui ottenere un reddito tramite degli affitti brevi. Anche qui, affidarsi ad un gestore dalla lunga esperienza, consente di stimare in modo più attendibile il possibile rendimento e quindi indirizzare al meglio le proprie risorse».

Non è un caso che i gestori professionisti temporary con maggiore esperienza intervengano addirittura nella riprogettazione di interi immobili in collaborazione con i proprietari, allo scopo di trasformare una proprietà di difficile commercializzazione come singola unità, in residence per affitti brevi o in business center. «Grazie alla progettazione di professionisti del settore, è possibile mettere a reddito spazi che altrimenti rimarrebbero inutilizzati e non affittati - sostiene Alberto Melgrati. - Sapere quale tipo di appartamento è più facilmente locabile per i periodi brevi, le dotazioni necessarie e i servizi auspicabili, oppure in quali zone può funzionare meglio un business center, quali tecnologie o servizi deve offrire e tutte le altre caratteristiche necessarie per degli uffici serviti - temporary - contribuisce a migliorarne la commerciabilità e quindi il rendimento».

Halldis è la principale società di Windows on Europe, gruppo attivo nel settore turistico-immobiliare fondato nel 2007 da Leonardo Ferragamo e Pietro Martani. Halldis gestisce appartamenti arredati per affitti di breve e media durata a manager e turisti, nelle principali città italiane ed europee (www.halldis.com). La sua attività copre anche la gestione professionale di business center e uffici serviti, come nel caso di Science 14 Atrium a Bruxelles (www.science14.com) e Blend Tower a Milano (www.blend-halldis.com). Nel 2010 il Gruppo ha fatturato 12 milioni di euro, il fatturato previsto per il 2011 è di 15 milioni.