Frane e dispersi, alluvione devasta Liguria

La Spezia Il tam tam, l’unico mezzo di comunicazione che funziona, parla di almeno quattro morti e alcuni dispersi. Ma il fango copre anche ogni certezza. Nello Spezzino la Prefettura non vuole confermare fino a tarda sera il drammatico bilancio dell’alluvione che si è abbattuta sul levante ligure. Le fonti ufficiali parlano «solo» di cinque dispersi. L’eccezionale ondata di maltempo ha spezzato la regione in due, bloccando l’autostrada A12 e la ferrovia, con i treni che probabilmente non potranno circolare per almeno 24 ore. La giornata è stata un crescendo di tensione e notizie sempre più allarmanti, con una scolaresca rimasta intrappolata in una classe di Brugnato e salvata dai vigili del fuoco solo nel tardo pomeriggio. Una situazione che è andata peggiorando con il passare delle ore, soprattutto perché i due maggiori fiumi della zona, il Vara e il Magra, hanno rotto gli argini quando già era calato il buio. Un buio aggravato dal black out totale che ha spinto il presidente della Provincia della Spezia, Marino Fiasella a evocare l’invio dell’esercito. «Non mi risultano morti, per il momento, ma ho notizie di quattro dispersi, due a Vernazza e due a Borghetto Vara», ha dichiarato in serata all’agenzia Ansa il sindaco di La Spezia, Massimo Federici, che si trovava nel centro operativo misto allestito presso il comune. Ininterrotte invece le notizie dei danni e dei disperati salvataggi portati a termine. Le piogge hanno causato infatti una frana tra due gallerie nel tratto della A12 tra Brugnato e Corrodano. Un tir è stato investito dallo smottamento e l’autista è rimasto intrappolato nell’abitacolo: solo in tarda serata è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco che hanno scavato nel fango per ore. Diversi paesi sono rimasti isolati anche in Toscana, dove la zona più colpita è stata la Lunigiana.
Ma sono ore di emergenza in tutta Italia, dal Nord, a Roma, fino alla Sicilia. Nella capitale il peggio è previsto per oggi. Dalle prime ore di questa mattina sulla capitale cadrà un nubifragio, a pochi giorni dagli allagamenti che l’hanno bloccata la scorsa settimana. La Protezione civile ha dichiarato lo stato di allerta e il Campidoglio ha predisposto un piano di intervento. La perturbazione passerà prima su Sardegna e Toscana e dopo Roma toccherà Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia. In queste regioni il maltempo continuerà nei prossimi giorni. Forti piogge colpiranno anche Veneto e Friuli Venezia Giulia. E sempre ieri a Pompei ci sono stati nuovi crolli, dopo che pochi giorni fa era venuto giù l’Opus incertum. Questa volta hanno ceduto due muri di epoca moderna, che non avrebbero valore archeologico.