Frascati, sarà multato chi userà scherzi a base di polverine

Vietato anche l’uso di spray: si cerca così di arginare i giovanissimi

Valeria Arnaldi

Carnevale «salato», quest’anno, a Frascati. Con un’ordinanza, infatti, ieri, il sindaco Francesco Paolo Posa ha deciso di vietare l’utilizzo di bombolette spray e scherzi a base di polvere pirica. Il provvedimento, in vigore da stamattina, si rivolge, per lo più, a giovani e giovanissimi. A determinarne l’urgenza le proteste di numerosi genitori e negozianti di Frascati, che, lo scorso fine settimana, sono stati costretti a chiudersi in casa perché attaccati da vere e proprie «bande» carnevalesche. Inutile cercare di salvarsi abbandonando le strade principali per rifugiarsi in vicoli e viuzze. Qui, infatti, si rischiava di rimanere vittima di mini-imboscate: gruppi di cinque o sei ragazzini, armati di bombolette, con l’unico intento di portare a casa il trofeo di una giacca o un cappotto macchiati.
Ancora più difficile la situazione dei commercianti. Le porte di negozi e locali sono state trasformate in «canestri» per miccette, polvere pirica e piccoli esplosivi di ogni tipo. Per difendere i cittadini e interrompere l’«assedio», il sindaco ha deciso di multare i trasgressori: a chiunque sarà sorpreso a fare uso di questo tipo di scherzi in luogo pubblico, contravvenendo quindi alla nuova normativa, sarà effettuata una contravvenzione di cento euro. «Un modo per evitare euforie giovanili - si legge nell’ordinanza - che possono trasformare una giornata di sano divertimento per turisti e famiglie in momenti di tensione. Questi scherzi, usati con leggerezza anche da minorenni in luoghi pubblici e affollati, oltre a infastidire e nuocere alle persone possono anche recare danni irreversibili ai vestiti». La multa scatta per chi li usa, ma anche per chi li vende.
Per ovviare alla mancanza dei tempi necessari per provvedere ad un’adeguata pubblicità della norma, oggi, una delegazione composta da amministratori comunali e vigili urbani, si recherà nelle scuole medie di Frascati per spiegare agli studenti il contenuto dell’ordinanza, dalle motivazioni che l’hanno resa necessaria alle pene per il suo mancato rispetto. Nessuna minaccia al carnevale, garantiscono al Comune, anzi, l’ordinanza sarebbe, infatti, rivolta proprio a conservare e promuovere lo spirito tradizionale della festa, liberandola da inutili - e pericolosi - accessori. Non sembrano pensarla così i più giovani, che già minacciano di organizzare «traffici clandestini» di spray, grazie all’aiuto di amici nella capitale o semplicemente ricorrendo ai supermercati. L’ordinanza, infatti, non prevede il divieto di vendita delle bombolette di schiuma da barba, le preferite dai ragazzi per economicità e durata, che sporcherebbero meno di quelle di inchiostro simpatico ma solo sulla carta, o meglio, sull’etichetta. Sono, infatti, egualmente dannose se utilizzate contro capi d’abbigliamento.
A far rispettare il divieto sarà la polizia municipale, resta ancora da definire come e quando: si può multare il bambino o si multa il genitore? Ma se il genitore non sapeva nulla della bomboletta, se il bambino usa quella dell’amico? E se lo spray non dovesse macchiare? Visto che la normativa definisce le bombolette «imbrattanti», se la macchia non dovesse rimanere, non ci sarebbe illecito.
In dubbio, anche le bombolette di stelle filanti spray: sono sempre state ammesse, ma non sono mai state verificate le loro conseguenze sul vestiario. In merito, l’amministrazione comunale si esprimerà nei prossimi giorni, comunque prima di giovedì e martedì grasso, giorni «caldi» per i controlli.