Il frate con la fede fascista

Fede e Patria. Niente meglio di questi due valori può riassumere la vita fra Ginepro da Pompeiana, francescano ligure che visse e raccontò vicende che segnarono la storia del nostro Paese, dal fascismo alla seconda guerra mondiale. La storia di Antonio Conio - questo il suo vero nome - nato nel 1903 a Pompeiana, centro dell’entroterra vicino a Sanremo, è ripercorsa da Alessandro Acito nel libro «Fra Ginepro da Pompeiana, Storia di un frate fascista» (Prospettivaeditrice, 175 pagine, 12 euro), una documentata raccolta di fatti, testimonianze dirette sul frate, stralci dei suoi scritti che si intrecciano nella narrazione. Il volume è stato presentato ieri pomeriggio nella sala Liguria Spazio Aperto durante un incontro organizzato dalla sezione genovese del Sindacato Liberi Scrittori. Insieme all’autore sono intervenuti Piero vassallo, Giiseppe Galimberti, Mario Bozzi Sentieri e carlo Viale. Il caporedattore de il Giornale, Massimiliano Lussana, ha moderato l’incontro. Attraverso la vita del cappuccino, Acito ricostruisce le sofferenze dei soldati al fronte, le speranze e lo slancio vitale (...)
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