Il frate repubblichino che incassa applausi anche dai compagni

Padre Celso, il cappellano repubblichino, raccoglie allo stesso tavolo tutte le anime della politica italiana, fino agli «insospettabili» compagni come Luca Borzani e Roberta Pinotti. Anzi, nel giorno della presentazione del libro di Padre Celso, proprio dai due esponenti del Pd arrivano le parole più belle in favore del frate che tanto bene ha sempre saputo fare al di là del colore delle divise, dimostrando nei fatti come davvero l’amore e la gratuità dell’opera non possa essere ostaggio delle ideologie.
Nel giorno della presentazione del libro, Pinotti e Borzani erabo seduti al fianco del senatore ex Msi Giorgio Bornacin, e hanno applaudito l’intervento del religioso oltreché il saluto che il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha fatto pervenire all’amico Gianni Plinio, perché impossibilitato a partecipare. Nel corso dell’incontro sono stati tra l’altro venduti tutte le copie di «Genova e i suoi Caduti», i cui proventi serviranno a sostenere l’attività del frate. «Caro Gianni, - ha scritto La Russa rivolgendosi a Plinio e ai molti presenti- desidero esprimere il mio più vivo apprezzamento per questa iniziativa che offre una preziosa occasione di riflessione sulle pagine più tristi della città di Genova. Quelle che hanno avuto come protagonisti i tanti soldati che in nome di un valore, di un ideale di Nazione, si sono spinti fino all’estremo sacrificio. È con orgoglio che ho voluto scrivere una breve prefazione all’opera che, molto opportunamente, viene presentata nei locali del Circolo dell’Esercito di Genova. Questa fatica letteraria di Padre Celso, che conosco e stimo da tempo anche per le Sue molteplici opere di bene, sarà certamente utile ad accrescere, insieme con l’omaggio a tutti i Caduti, quel legame sempre più stretto che unisce i cittadini, gli italiani, alle nostre gloriose Forze Armate. Plaudo, quindi, al messaggio contenuto in questo testo che, sono certo, sarà valido strumento per suscitare tra i giovani un sentimento fondamentale come l’amor di Patria».