«Fratelli d’Italia»: a confronto l’Eni di Scaroni e quella di Mattei

Paolo Scaroni, Amministratore Delegato dell’Eni a confronto con Enrico Mattei, il fondatore dell’Ente Nazionale Idrocarburi. Questi i protagonisti dell’appuntamento con Fratelli d’Italia in onda stasera su Raidue alle 23.40, che in un confronto tra ieri ed oggi ripercorre anche la storia del fabbisogno energetico in Italia e dello sviluppo industriale del nostro paese, con un resoconto sulle nostre risorse energetiche, sulla situazione in Nord-Africa e una previsione futura. Scaroni è ottimista sullo sviluppo della crisi in Libia anche dopo la caduta di Gheddafi: «Quanto accaduto non ha influito sulla nostra attività, anzi, continuo a ricevere segnali positivi: siamo quelli accettati meglio dal territorio. Abbiamo rapporti estremamente cordiali con la nuova leadership del paese e abbiamo ricominciato a produrre». Paventa un unico rischio: «I problemi della sicurezza del paese non sono ancora risolti e operare in Libia risulta piuttosto complesso». E a Fratelli d’Italia, Scaroni racconta il suo avventuroso e coraggioso viaggio che lo ha portato il 3 aprile, in piena rivolta, ad incontrare, a Bengasi, il Presidente del governo provvisorio. Una missione ufficiosa e fino a poco tempo fa segreta.
Meno ottimista invece sul futuro mondiale degli idrocarburi: «Ci sarà una fine, che noi pensiamo potrà essere grosso modo tra 100 anni per il petrolio e 200 per il gas». Scettico infine sulle energie rinnovabili: «Non c’è dubbio che un giorno le rinnovabili dovranno rimpiazzare gli idrocarburi, ma penso che sia un giorno piuttosto lontano. Le rinnovabili che conosciamo oggi, - continua - solare, eolico, biomasse, non sono ancora quelle che risolveranno i problemi del mondo ai prezzi che il mondo vuole pagare perché sono forme di energia carissime». Per il futuro: «Penso che noi abbiamo davanti un’autostrada che non vogliamo percorrere, che è il risparmio energetico. Possiamo fare moltissimo senza cambiare il nostro modo di vivere: nell’abitazione, nell’auto, nell’illuminazione questo comporterebbe un 30 per cento di risparmio». Ad arricchire il programma filmati, interviste e ospiti Giordano Bruno Guerri e Aldo Cazzullo.