Fratellini scomparsi, arriva pure la medium

Ancora sotto torchio la madre di Francesco e Salvatore. Il marito continua ad accusarla

Bepi Castellaneta

da Gravina in Puglia (Bari)

Una donna sotto torchio, per la seconda volta: lei, Rosa Carlucci, la madre di Francesco e Salvatore Pappalardi, i fratellini di 13 e 11 anni scomparsi dal cinque giugno scorso a Gravina in Puglia, è stata interrogata per sedici ore negli uffici della questura di Bari, dove era stata accompagnata nella tarda serata. Una notte scandita dalle domande incalzanti degli investigatori, impegnati nel tentativo di fare luce su questo mistero che con il passare delle ore si fa sempre più fitto. Carlucci era già stata ascoltata a lungo alcuni giorni fa. Lunedì è stata nuovamente prelevata e trasportata a Bari per un nuovo interrogatorio diretto dal capo della squadra mobile, Luigi Liguori. Era presente anche una psicologa, giunta da Roma. La madre dei fratellini è uscita soltanto alle due del pomeriggio di ieri, dopo essere stata bombardata dalle domande del pool di investigatori che si sta occupando del caso, un autentico rompicapo per la totale mancanza di indizi. A nulla, infatti, sono servite le imponenti battute di ricerca eseguite sulla Murgia barese, un angolo di Puglia segnato da dirupi che sprofondano per decine di metri: non è stata notata nessuna traccia del passaggio dei fratellini e non c’entrano niente neanche le scarpe e il materasso recuperati l’altro giorno, forse abbandonati da parecchio tempo. E così il destino di Francesco e Salvatore si perde intorno alle sette della sera del cinque giugno, quando sono usciti di casa per andare a giocare con gli amici. Uno dei fratellini, il tredicenne, è stato inquadrato più tardi mentre camminava nei pressi di casa dalla telecamera di sicurezza di una banca: il video è all’esame della polizia, ma neanche questo elemento fino ad ora è servito a ricostruire con certezza gli ultimi spostamenti dei ragazzini. I quali non sarebbero andati allo stadio, come emerso in un primo momento dopo la testimonianza del custode che affermava di averli notati sulle tribune alle 20,20: gli investigatori, infatti, ritengono che anche questa segnalazione possa essere in realtà infondata, così come si sono rivelati infondati tutti gli avvistamenti che ci sono accavallati fino a questo momento. Oltre alla madre sono stati interrogati il convivente, Nicola Nuzzolese, e un’amica romena della donna che lavora nella pizzeria gestita dalla famiglia a Santeramo in Colle, dove nelle ultime ore si sono spostate le ricerche e si sono concentrate le indagini. Le amicizie di Rosa Carlucci con cittadini extracomunitari e in particolare romeni, di cui ha parlato anche la nonna materna dei ragazzini, vengono valutate con attenzione dalla squadra mobile. Gli investigatori comunque, non si sbilanciano. Intanto, oggi sarà compiuta un’altra battuta di ricerca e sarà controllato il luogo indicato da una sensitiva, Mariarosa Busi, che l’anno scorso fu determinante per il ritrovamento sulle rive del lago di Como del corpo senza vita di Chiara Bariffi, scomparsa nel 2002.