Fratellini scomparsi: si scava in giardino

Bepi Castellaneta

da Gravina in Puglia (Bari)

Adesso la polizia cerca i corpi, e li cerca nei terreni del padre: dopo aver passato con il luminol gli oggetti trovati nel suo appartamento per verificare eventuali tracce di sangue e dopo aver controllato macchina, garage, deposito e cisterna da lui utilizzati per lavoro, la polizia passa al setaccio gli appezzamenti di Filippo Pappalardi, camionista di 46 anni, indagato per il sequestro dei figli Francesco e Salvatore, 13 e 12 anni, scomparsi a Gravina in Puglia il cinque giugno scorso. Gli investigatori utilizzano il «georadar» per rilevare le variazioni di densità, chiarire se ci siano stati scavi recenti e se proprio laggiù siano sepolti i cadaveri dei ragazzini. Per il momento gli accertamenti hanno dato esito negativo: non è stato trovato niente, neanche una traccia, nulla che possa rivelarsi utile a un'inchiesta che rimane a dir poco complicata dopo una serie di ipotesi che si sono accavallate nel corso di settimane scandite dall'angoscia. Da giorni i riflettori degli investigatori sono ormai puntati con decisione sul padre, che però si mostra sereno e al suo avvocato, Angela Aliani, ha confidato di essere ottimista sulla sorte dei fratellini: «Credo, anzi spero che Francesco e Salvatore siano ancora vivi», ha dichiarato aggiungendo di essere «sempre alla ricerca dei miei figli, cosa che non bisogna dimenticare». La svolta nelle indagini è arrivata dopo il racconto di alcuni testimoni, parole che hanno smontato la ricostruzione di quel 5 giugno elaborata dalla squadra mobile di Bari nelle battute iniziali: Francesco e Salvatore sono stati visti alle 21.30 in piazza della Cattedrale, mentre si rincorrevano con le pistole ad acqua e giocavano a pallone e nascondino; inoltre, i ragazzini sono stati notati mentre salivano sulla Lancia Dedra del padre, anche se lui smentisce e dice che non è vero e assicura che c'è stato un errore. Il camionista è stato interrogato più volte, ma le sue dichiarazioni non hanno convinto gli investigatori. E così, l'uomo è stato iscritto nel registro degli indagati e l'altra notte, intorno all'una, gli agenti hanno bussato alla porta di casa e gli hanno notificato un avviso di garanzia. Dopo la separazione dei genitori, Francesco e Salvatore sono stati affidati al padre e i sospetti degli investigatori si sono concentrati sulla madre, Rosa Carlucci. Ma proprio le ultime testimonianze l'hanno scagionata. Proprio ieri la donna è tornata ad accusare l’ex marito: «È stato lui a tappare la bocca ai miei figli».