Il fratello ds sgrida De Benedetti: «Un errore il tuo no a Berlusconi»

E l’«Unità» non molla: il sì del governo a una centrale di Energia a Lodi è un favore del premier all’Ingegnere

da Roma

Ha perso in mordente e nel «fare squadra». Aveva la possibilità di elevarsi sopra l’antiberlusconismo e non l’ha fatto. È lucido e anche un po’ spietato Franco Debenedetti, senatore dei Ds, nella sua analisi del «rifiuto» del fratello Carlo a Silvio Berlusconi per il fondo Cdb Web Tech. L’Ingegnere aveva scelto infatti il premier tra i partner per dar vita a una società salva-imprese che era piaciuta molto anche alla Borsa, proprio per i nomi forti che De Benedetti voleva cooptare nel suo programma. Di fronte alla sinistra scandalizzata, l’Ingegnere aveva però ingranato la retromarcia, uscendo allo scoperto con una lettera a Repubblica in cui rinnegava la decisione presa.
«Far marcia indietro rispetto a una propria iniziativa è sempre il riconoscimento di un errore», commenta il fratello Franco, senatore della Quercia in un’intervista concessa a Vanity Fair. Il ripensamento, soprattutto se sotto pressione, è stato un grande errore, valuta il meno famoso dei De Benedetti (che di cognome risulta come Debenedetti tutto attaccato): «Io - dice - non penso affatto che fosse un errore prendere come socio Berlusconi, con altri imprenditori, in quel fondo volto al risanamento delle aziende italiane in difficoltà ma con potenziale di crescita. Di più: penso che senza la partecipazione di Berlusconi l'iniziativa perderà un po’ di mordente».
Per il parlamentare dei Ds quella del fratello era stata una grande idea, un messaggio simbolico: «Che significa fare squadra - chiede il Debenedetti politico - se il Paese continua a dividersi in due campi, tra cui l'unico rapporto possibile è la guerra sempre e comunque? Ma chi ha perso di più sono i politici, anche di primo piano. Per un politico è più grave che per un imprenditore». Peggio di suo fratello Carlo, si espone dunque Franco, ha fatto Arturo Parisi (Margherita), che oltre a lanciare il problema della «questione morale» a sinistra, parla del berlusconismo come di un virus: «Quando l'antiberlusconismo con l'elmetto si diffonde dalle frange estreme fino al centro della politica - afferma - allora credo ci sia da preoccuparsi».
Per De Benedetti arriva così la bocciatura del fratello, ma anche un nuovo attacco da parte dell’Unità. Il quotidiano diretto da Antonio Padellaro ha infatti dato grande spazio in prima pagina al via libera concesso dal governo alla costruzione nel comune di Bertonico, nel Lodigiano, di una nuova centrale elettrica da parte di Energia spa, «proprietaria - scrive l’Unità - appunto di Carlo De Benedetti. Un via libera prezioso e per nulla scontato - si aggiunge - vista l’accesa e corale contestazione da parte del territorio dove è prevista l’edificazione dell’impianto». E quindi, ne deduce il quotidiano, «non è detto che fra Berlusconi e l’Ingegnere non possa esistere alcuna forma di collaborazione».