Frattini frena sull'asse Merkel-Sarkò Ma Obama: "Dai noi pieno sostegno"

Il titolare della Farnesina critica l'asse bilaterale tra Parigi e Berlino: "Siamo contrari". Immediata la risposta dell'Eliseo: "La Francia e la Germania non hanno nessuna vocazione ad
essere il Direttorio della Ue". Pieno sostegno da Obama alla strategia franco-tedesca

Roma - Stop ai vertici bilaterali, in un periodo di crisi come questo serve la colleggialità. Franco Frattini non le manda a dire. "Noi pensiamo che una situazione globale non si risolve con assi bilaterali": lo ha detto il ministro degli Esteri, facendo riferimento all’asse franco-tedesco rinsaldato ieri in un vertice tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Il ministro parla fuori dai denti ed evidenzia le problematiche di questi vertici ristretti: "Ieri, non siamo riusciti a comprendere quale sia stato il succo di questo incontro" tra la Merkel e Sarkozy, ha detto il titolare della Farnesina.

"Non c’era un’agenda dichiarata e non sappiamo neppure se c’era un’agenda sostanziale. Sarebbe molto meglio rilanciare il metodo realmente comunitario, che fa sedere tutti i 27 attorno al tavolo del Consiglio, senza perdere tutto questo tempo che rischia di fare fallire la Grecia", ha concluso Frattini. Poco dopo, a margine del consiglio esteri della Ue a Lussemburgo, arriva la risposta di fonti diplomatiche vicine all'Eliseo: "La Francia e la Germania non hanno nessuna vocazione ad essere il Direttorio della Ue e non agiscono contro gli altri Stati membri".

Il presidente americano Barack Obama ha chiamato il suo omologo francese Nicolas Sarkozy per parlare della situazione del debito in Europa e per fornire il suo "pieno sostegno alla strategia" definita dall’asse franco-tedesco per rispondere alla crisi. Nel corso del colloquio telefonico, si legge ancora nella nota diffusa dalla presidenza francese, Sarkozy «ha presentato i risultati del suo incontro (di ieri, ndr.) a Berlino con la cancelliera Angela Merkel» e ha "sottolineato che la Francia e la Germania hanno deciso di fornire una soluzione globale e duratura alle difficoltà della zona euro prima del summit del G20 di Cannes" del 3 e 4 novembre. Da parte sua, si prosegue nel comunicato, Obama ha "fornito il suo pieno sostegno alla strategia definita dalla Francia e dalla Germania per giungere a una soluzione globale che consenta di ripristinare la stabilità finanziaria della zona euro". Obama e Sarkozy hanno anche deciso di «restare in contattò nelle prossime settimane in vista del G20 di Cannes.