Frattini «Con i terroristi non trattiamo»

«È evidente che anche se solo per una volta noi decidessimo di trattare, avremmo legittimato delle organizzazioni terroristiche. Si tratta di gruppi che non conosciamo. Conosciamo una rivendicazione che è verosimile ma stiamo verificando». Il ministro per gli Esteri Franco Frattini, ai microfoni di Sky Tg24, anticipa quale sarà la linea del governo sul sequestro in Mauritania dei due italiani rivendicato da Al Qaida. «Non abbiamo avuto contatti diretti con alcun emissario - ha aggiunto il titolare della Farnesina, ricordando che - i tempi sono imprevedibili» e che «manteniamo il silenzio stampa perché dare indicazioni su trattative vuol dire mettere a rischio la vita degli ostaggi». «Non ci sarà assolutamente alcun cambiamento sulla politica estera: siamo legati a una coalizione internazionale» ha replicato il ministro a chi gli chiedeva un commento sulla motivazione del rapimento diffusa da Al Qaida che sarebbe legata all’impegno italiano in Irak ed in Afghanistan. Quanto ai rapporti con le autorità della Mauritania: «Collaborano molto. E io all’inizio di gennaio sarò lì».