Frattini: Libia pronta a collaborare con l'Unhcr per i rifugiati

Incontro fra il nostro ministro e quello maltese. Impegno per gestire le domande dei richiedenti asilo in Libia. Il 9 giugno vertice Italia-Malta-Libia a Roma

Roma - La Libia è disposta a "avorare con l’Unhcr e a far fare all’ufficio di Tripoli (dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, ndr) un passo avanti, cioè il suo accredito formale". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Franco Frattini in una conferenza stampa alla Farnesina con il collega maltese Tonio Borg, sottolineando che questo "passaggio importante" permetterà all’Alto commissariato Onu per i rifugiati, di gestire le domande dei richiedenti asilo direttamente sul suolo libico. Soltanto in questo modo, è convinzione comune di Frattini e Borg, sarà possibile smistare i flussi di richiedenti asilo fra paesi Ue favorendo il burden-sharing, cioè la "condivisione del peso" fra europei dei flussi di immigrati africani.

"Evitare un altro caso Pinar" Sulla gestione dei flussi di clandestini, l’obiettivo comune dell’Italia e di Malta è "evitare" che si ripeta un caso simile al "Pinar", la nave cargo che il 20 aprile scorso ha attraccato al porto di Lampedusa con 140 clandestini che aveva salvato in mezzo al mare, diventando oggetto di una contesa diplomatica tra Italia e Malta. Frattini ha precisato che questo è il traguardo dell’azione di "pattugliamento congiunto" in corso "vicino alle coste libiche", visto che "il 90 percento"» del clandestini che sbarcano in Italia viene dalla Libia. "Ci rifiutiamo di risolvere questo problema se l’Europa sta ferma - ha detto ancora Frattini - Non abbiamo alternative a una soluzione Ue".

Vertice con Malta e Libia I ministri degli Esteri di Italia, Malta e Libia si riuniranno il 9 giugno a Roma per affrontare insieme il problema dell’immigrazione clandestina. Frattini ha precisato che la proposta italo-maltese deve essere ancora formalmente inoltrata al capo della diplomazia libica Mussa Kussa ma secondo Borg, reduce da una recente missione a Tripoli, i libici si sono già espressi positivamente. Obiettivo dell’iniziativa, ha detto ancora Frattini, è "coordinare l’azione a tre".