Frattini: "Negoziati con 39 Paesi per lo sviluppo di Malpensa"

Il ministro degli Esteri: "Accordi per nuove rotte". E sull'Expo dice: "Lo presenteremo al G8". Colanninno: "Una volta risanata, Alitalia tornerà a Malpensa"

Milano - Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha avviato un negoziato con 39 Paesi di tutto il mondo per ampliare le rotte dell’areoporto di Malpensa. Ad annunciarlo è stato proprio il titolare della Farnesina, dopo la polemica innescata dalla scelta di Alitalia di individuare lo scalo di Fiumicino come hub della compagnia. "Abbiamo già chiuso per diverse nuove rotte con i governi di Cina, Argentina, Brasile, Egitto, India, Libia, Russia, Tunisia e Jamaica", ha detto Frattini che ha anche inviato una lettera in cui illustra lo stato dei negoziati al sindaco di Milano, Letizia Moratti. L'iniziativa della Farnesiana riguarda non solo le prospettive immediate e di medio periodo dell'aeroporto, ma anche quelle di lungo periodo legate all'Expo 2015 che porterà Milano e l'Italia alla ribalta mondiale. E avrà proprio nello scalo di Malpensa lo snodo decisivo, la vera grande "porta" della Esposizione per la quale, ha sottolineato ha ricordato che sono attesi "più di 20 milioni di visitatori".

Expo al G8 Frattini, sul tema Expo, ha ribadito l'impegno del governo per promuovere la manifestazioni in tutti vertici internazionali programmati per i prossimi mesi: "Presenteremo l’evento già al G8 dell’Aquila, dove cercheremo di condividere obbiettivi e progetto con tutti i capi di Stato".  Expo 2015 sarà illustrato anche nelle missioni internazionali di sistema, a partire dalle prossime che si svolgeranno in Corea del sud, Giappone e Brasile. "Abbiamo già chiuso due accordi di reciprocità con Shangai e con la Corea del sud: questi Paesi - ha detto Frattini - ci daranno grande visibilità, in cambio di un considerevole spazio che occuperano in occasione dell’evento del 2015".

Colaninno: "Torneremo a Malpensa" Intanto il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, torna sulla questione Malpensa, "sacrificata" sull'altare dei conti e favore di Fiumicino, e dice: "Quanto prima ritorneremo su Malpensa, e lo faremo soprattutto con i voli intercontinentali". Ma il cambio di strategia avverrà solamente quando "Alitalia sarà risanata". Riguardo alla nuova gestione dell’ex compagnia di bandiera, Colaninno ha aggiunto: "Abbiamo ottenuto nei primi mesi risultati molto incoraggianti e pensiamo di raggiungere gli obiettivi prefissati dal nostro piano".

Bonomi: "Non cambia nulla, aspettiamo..." "Le intenzioni sono positive e ben accette. Se si concretizzano in un progetto, noi daremo il nostro appoggio". Così Giuseppe Bonomi, presidente di Sea, commenta le parole di Colaninno. E aggiunge: "La settimana scorsa non è cambiato nulla...", quando cioè i vertici di Alitalia hanno annunciato che l'hub della compagnia è e resta lo scalo romano di Fiumicino. "Colaninno continua a sostenere le stesse tesi con coerenza. Ha ereditato un piano e oggi non ci sono le condizioni per cambiarlo". "Anche noi - ha aggiunto il presidente di Sea - procediamo coerentemente con l’applicazione del nostro piano, che aveva come presupposto che Alitalia non è il nostro vettore di riferimento".