Frattini su Facebook: ecco la verità sul Messico

Migliaia di chilometri, ore di viaggio, condizioni impervie, e Frattini è finito lo stesso nel mirino.
Dall’Italia al Messico. Il ministro spiega su Facebook la vera storia del viaggio a Guadalajara<br />

Migliaia di chilometri, ore di viaggio, condizioni impervie, e il ministro degli Esteri Franco Frattini è finito lo stesso nel mirino. Dall’Italia al Messico, anzi, dal Messico all’Italia, son cinque giorni che la polemica imperversa. E visto che trattasi di polemica internazionale, il ministro ha deciso di rispondere con lo strumento internazionale per eccellenza, il social network Facebook.

L’avventura Capita che in Messico, a Guadalajara, il 29 novembre scorso si tenesse la Fiera del libro, e che per la prima volta ospite d’onore fosse l’Italia. “L’ultimo ad arrivare, il primo ad andarsene” hanno titolato il giorno dopo il quotidiano messicano Mural e quello spagnolo El Pais, accusando il titolare della Farnesina di essersi fermato soltanto 25 minuti. Polemica prontamente ripresa da alcuni quotidiani italiani. Accanimento inutile e pure un po’ ingrato, ha replicato su Facebook il ministro rispondendo alle domande di alcuni ragazzi incuriositi dalla vicenda. Spiega di aver deciso di partecipare il 27 novembre, nonostante l’alluvione che ha colpito Panama avesse cancellato metà missione. Poi racconta lo sventurato viaggio: “Dopo tredici ore di volo arrivo nel cuore della notte in Messico, e il giorno dopo faccio le visite istituzionali con le autorità messicane. Purtroppo mi dicono che tanto il capo dello Stato quanto la ministra Espinosa non potranno presenziare a questa cerimonia inaugurale della Fiera del libro”. Un “peccato”, racconta Frattini, visto “il ministro degli Esteri italiano è venuto a Guadalajara per manifestare il proprio ringraziamento al Messico per questo riconoscimento importante e per stare con i suoi connazionali del mondo della cultura almeno in questa occasione”. Come che sia, si va. Al momento della partenza da Città del Messico per Guadalajara, al ministro viene comunicato che l’aereo di Stato ha un’avaria che non consente il rischio della trasvolata oceanica: “Non ci sono solo io sull’aereo. Ci sono molte altre persone e molti giornalisti che non possono cambiare i loro programmi. Ma costi quel che costi, devo andare a Guadalajara. Ci andiamo, ma possiamo starci poco perché poi ci sarà l’odissea di un rientro non programmato e con i voli (di linea, ndr) da cercare. Passando per New York». Comunque, l’avventura è cominciata e s’ha da portare a termine.

L’amarezza Lui infatti arriva, parla per 22 minuti, la platea “applaude generosamente il mio discorso. Poi lo speaker, in un modo un poco goffo, spiega le ragioni per cui mi dovrò allontanare, cioè la verità di un guasto al nostro aereo. In serata uscirà un’agenzia gentile che dice anche come noi si sia voluto volare Alitalia”. Infine lo sfogo. Perché i quotidiani italiani, di Alitalia non hanno scritto, tanto per dire. Invece “hanno scritto che Gabriel Garcia Marquez si era rifiutato di sedere sul palco con me (e se fosse stato vero sarebbe stata una notizia mondiale) e che me ne stavo sul palco a rispondere a telefonate (non tocco mai cellulare in pubblico)”. Cose che capitano, anche in Messico.