Frattini: "La tv di Santoro fa antisemitismo"

Il ministro degli Esteri: &quot;<em>Annozero </em>in una televisione democratica non si dovrebbe mai fare&quot;. Il giornalista replica: &quot;Iscrivendoci tra gli esempi di antisemitismo Frattini ha dimenticato di essere un pubblico ufficiale che di fronte a un reato ha il dovere di denunciarlo alla magistratura. Se non lo fa ci chieda scusa&quot;

Roma - "La trasmissione di Santoro è l’esempio di quello che una televisione democratica non dovrebbe mai fare". Il ministro degli Esteri Franco Frattini torna sulle polemiche legate alla puntata di due settimane fa del programma Annozero dedicata alla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, iscrivendola fra gli esempi di antisemitismo nei media. "L’antisemitismo che oggi si registra anche in Italia - dice Frattini - fa purtroppo parte di un linguaggio corrente addirittura dei mezzi di informazione e di alcuni attori politici che, forse per pura e semplice ignoranza, usano parole e toni che sconfinano nell’antisemitismo".

La replica di Santoro Michele Santoro non ci sta. Insieme alla redazione di Annozero, in un intervento sul sito della trasmissione chiede che il ministro degli esteri Franco Frattini chieda scusa per l’accusa di antisemitismo, che è un reato e quindi meriterebbe una denuncia dalla quale si dicono pronti a difendersi.

Accuse ingiuste "Egregio Ministro Frattini, lei ha oggi affermato che 'l’antisemitismo umilia la persona umana'. Accusare ingiustamente un giornalista e il suo gruppo di lavoro di antisemitismo rappresenta, di conseguenza, una insopportabile offesa per la dignità personale e per quella professionale. Lei ha agito al riparo del suo ruolo pubblico, piegandolo ad interessi censori di parte ed ha utilizzato un’occasione ufficiale e solenne, oseremmo dire sacra - continua l’intervento firmato da Santoro e dalla sua redazione -, come il giorno della Memoria, per insultare chi non poteva difendersi.

"Siamo sbigottiti per le sue dichiarazioni e ci chiediamo se lei conosca l’esatto significato e la valenza del termine che ha adoperato. Egregio ministro, iscrivendoci tra gli esempi di antisemitismo dei media, ha tuttavia dimenticato di essere un pubblico ufficiale che di fronte ad un reato (e l’antisemitismo per il nostro codice lo è), ha il dovere di denunciarlo alla magistratura".

Le scuse o la denuncia "Ci auguriamo che lei si limiti semplicemente a chiederci scusa, senza rinunciare a pronunciare nei nostri confronti le critiche più severe. Altrimenti saremo costretti a chiedere di essere processati, consegnando al giudice le sue parole per ottenere un giudizio imparziale, mettendo a disposizione di una valutazione serena non solo la puntata di Annozero, La guerra dei bambini, ma tutta la nostra vita - concludono - spesa a difendere i diritti degli ebrei e quelli di qualunque altra minoranza".

La Rai: non c'è stato antisemitismo "La Rai ha reso pubbliche, in un documento approvato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione nella sua ultima riunione, le proprie critiche alla puntata di Annozero dello scorso 15 gennaio. Se fossero stati ravvisati elementi di antisemitismo sarebbero stati esplicitamente e duramente stigmatizzati". È quanto afferma una nota della tv di Stato in merito alle polemiche sulla puntata su Gaza della trasmissione condotta da Santoro.