Frattini in visita a Tbilisi: «Per Ue e Nato nessuna scorciatoia»

Tbilisi. Il ministro degli Esteri Franco Frattini è stato ieri in Georgia per insistere sulla necessità di «consolidare il processo di riforme democratiche per intraprendere la strada verso l’Europa, e per l’avvicinamento all’Alleanza atlantica». Il ministro, che oggi è a Mosca, ha detto però che non ci saranno corsie preferenziali per l’entrata di Tbilisi nella Ue o nella Nato e ha detto che il presidente Saakashvili «resta il nostro interlocutore». I georgiani hanno garantito ieri a Frattini il loro impegno al non uso della violenza. Oggi il titolare della Farnesina affronta con i russi la questione del ritiro alle posizioni che Mosca manteneva prima del 7 agosto. Con il presidente russo Dmitri Medvedev e il collega Sergey Lavrov, il ministro farà pressioni anche sulla libertà d’accesso degli aiuti umanitari nelle zone di crisi.