La fredda vendetta di Lory: "Ho tradito Eric con Harrison"

La rivelazione dopo 16 anni: "Clapton soffiò la moglie all'ex Beatles e lui lo ripagò invitandomi in un hotel"

Vendetta sì, ma a mente fredda: ne sa qualcosa Lory Del Santo, showgirl e presentatrice tv, tornata alla ribalta come vincitrice dell'Isola del Famosi edizione 2005, che dopo 16 anni ha deciso di togliersi un sassolino dalla scarpa e rivelare, a mezzo stampa, di essersi vendicata del tradimento del marito, tradendo a sua volta con un preciso calcolo a tavolino. Protagonisti del «menage» sono l'ex compagno Eric Clapton, da cui Lory ebbe un figlio, Conor, morto tragicamente pochi mesi prima, e l'ex Beatles Gorge Harrison, allora sposato con Pattie Boyd. A rivelare per primo l'eccezionale storia di tradimenti incrociati è il Mail on Sunday britannico che anticipa un'intervista televisiva concessa dalla show girl italiana alla giornalista americana Daphne Barak. Nella puntata che andrà in onda nelle prossime settimane negli Stati Uniti, l'attrice italiana racconta i tre giorni di passione a Hiroshima nel dicembre 1991, in cui lei e George rimasero chiusi nella suite del musicista al Sun Plaza Hotel. A quell'epoca George e Eric Clapton erano in tour insieme. Lory definisce quella storia «una dolce vendetta» contro il seduttore Clapton, che oltretutto «la ignorava».

Eric aveva strappato molti anni prima Patti a George (per lei scrisse la leggendaria canzone Laylà) e così l'ex Beatle si vendicò con il torrido e romantico incontro con la Del Santo, iniziato però con un calcolo quasi a tavolino: farla pagare a chi li aveva fatti soffrire.
Harrison era ferito e non aveva ancora dimenticato come la moglie gli fosse stata insidiata e poi sottratta da Clapton. Fu lui ad invitarla nella sua camera durante la tappa di Hiroshima del tour, dietro le spalle di Clapton.

«È stato meraviglioso» racconta Del Santo. «Avevamo così tante cose di cui parlare. Non dimenticherò mai quei tre giorni. Il loro ricordo vive con me».

«Lui era tutto il contrario dello sciupafemmine - spiega la Del Santo -: faceva parecchie domande sul mio compagno e sul suo carattere». In quei tre giorni, i due discussero a lungo di Clapton e dell'effetto devastante che aveva avuto sulle loro vite. «Era dolcissimo - ricorda. Molto attento e premuroso. Non fu solo una storia di sesso». Romantico, anche. Fece in modo di riservare la piscina olimpica dell'hotel solo per loro due e passò molto tempo a farle massaggi ai piedi.

Ma dice che l'incontro con Harrison non fu solo una vendetta: «Iniziò magari così. Forse lui aveva in mente la vendetta, e anch'io. Ma ciò che cominciò come una vendetta diventò una cosa speciale. Mi resi conto, wow! Piaccio davvero a George Harrison, e lui mi piace molto. Era una persona molto quieta. Si preoccupava che io mangiassi, mi lasciava parlare, si interessava a quel che avevo da dire. Il tempo volò via».

Il tutto successe tre mesi dopo la tragica morte di Conor, che precipitò dalla finestra aperta dell'appartamento newyorchese della Del Santo ed Eric Clapton, al cinquantatreesimo piano di un grattacielo. Una disgrazia da cui nessuno dei due riuscì a riprendersi e che causò la fine del loro rapporto. Del Santo ricorda: «Non riuscivo a parlare più con Eric. Era sempre stato distante, ma dopo la morte di Conor diventò ancora peggio. Non dormivo più con lui in quel periodo».

Clapton non seppe mai della storia, e la breve relazione finì con un addio romantico. «Lui fece tutto alla perfezione. Nessun regalo. Mi chiamò e mi disse: spero di rivederti. Ma sapevo che non ci saremmo più rivisti». Rimpianti? chiede la giornalista americana. «Qualche volta - risponde Del Santo -. Ma lì, ad Hiroshima, fu un momento perfetto per noi due».