Freddato in fabbrica a colpi di pistola Forse non era lui il vero bersaglio

Gli inquirenti stanno scavando nella vita della vittima, soprattutto per trovare un movente e quindi dare un impulso alle indagini che finora si sono concentrate all’interno della fabbrica.
I carabinieri non escludono nemmeno che l’assassino, ammesso che di una sola persona si tratti, possa aver «sbagliato» obbiettivo. Secondo quanto appreso, ieri sono stati sentiti i colleghi della vittima, 25 persone, e tutte lo hanno descritto come «un bravo ragazzo». Lo stesso vale per il collega che l’ha trovato e che ha dato l’allarme al 118 credendo si trattasse di un infortunio sul lavoro. Su di lui è stato eseguito l’esame dello Stub (che permette di indivuare tracce di polvere da sparo), ma l’esito è stato negativo.