Il freddo fa una vittima a Zagarolo E gli ospedali rischiano di scoppiare

Un morto, file in ospedali e disagi per tutti. Il freddo è arrivato anche a Roma, e se qui non si vedono le scene apocalittiche di questi giorni al Nord, pure la situazione è molto seria. E nelle prossime ore non dovrebbe migliorare.
Un serbo morto. A pagare lo scotto più pesante al gelo di questi giorni è stato A.P., un serbo di 57 anni da tempo residente a Zagarolo, trovato cadavere nel suo appartamento fatiscente, in località Valle Martella. I Carabinieri della Stazione di Colonna, allertati dai parenti dell’uomo che avevano chiamato il 112, giunti sul posto hanno trovato attorno al cadavere i residui della combustione di alcune povere cose a cui il serbo aveva dato fuoco verosimilmente per riscaldarsi. Dalle prime indagini la causa del decesso potrebbe ricondursi anche ad assideramento.
Pronto soccorso in tilt. Ma il gelo sta provocando problemi anche in città. In drastico aumento in queste ore il numero delle persone che si rivolgono ai Pronto soccorso. Già da martedì i maggiori nosocomi capitolini hanno registrato una impennata di accessi. Si tratta per la maggior parte di anziani affetti da malattie croniche alle vie respiratorie. «Stiamo entrando nella fase critica - spiega il direttore sanitario del San Camillo, Diamante Piacchiani -. La situazione è resa difficile dal fatto che alcuni ospedali, alle prese forse con gli stessi nostri problemi, stanno dirottando verso di noi alcuni pazienti. Questa mattina, per fare un solo esempio, in pronto soccorso avevamo ben cinque codici rossi e moltissimi gialli». Stessa situazione al Policlinico Umberto I. «Il culmine si avrà nei prossimi giorni - assicurano dal coordinamento del Dea -. Il freddo intenso ha spinto molte persone a rivolgersi alle strutture ospedaliere e questo, unito alla quotidiana attività di reparto, sta creando qualche difficoltà. I medici di base spiegano che il picco della diffusione dell’influenza si registrerà la settimana prossima. «Attualmente abbiamo una incidenza per gli anziani di circa 3 casi per mille abitanti, quasi il triplo rispetto all’anno scorso, per gli adulti di 5,18 casi per 1000 abitanti e di oltre 10 casi per quanto riguarda i bambini - spiega il presidente della Fimmg, Pier Luigi Bartoletti -. Gli utenti hanno a disposizione anche un numero telefonico (80355) grazie al quale possono avere informazioni e consigli utili».
Trasporti rallentati. Freddo, ma anche pioggia ieri per tutto il giorno a Roma e nel Lazio, con conseguenti disagi nel trasporto pubblico. La disavventura peggiore è toccata a 1200 persone bloccate per oltre un’ora a bordo di due treni (un regionale per Civitavecchia e un espresso per Pisa) fermati intorno alle 16,45 alla stazione di Ladispoli a causa del allagamenti tra Ladispoli e Marina di Cerveteri sulla linea Roma-Civitavecchia. Sul posto sono intervenuti 25 volontari coordinati dalla sala operativa della Protezione civile regionale, con tre pullmini della Protezione civile e un’ambulanza. La circolazione sulla linea è stata poi ripristinata, pur se a velocità ridotta, e i due convogli hanno ripreso la loro marcia. Cancellazioni e ritardi ieri mattina anche sulla linea regionale FR1 Fara Sabina-Roma-Fiumicino.
Metro aperte. E per venire incontro alle esigenze dei senza fissa dimora, l’assessore comunale alle Politiche sociali ha annunicato ieri che l’apertura straordinaria delle metropolitane è prorogata fino a sabato. Resteranno aperte le quattro stazioni della metro A, Barberini, Flaminio, Vittorio Emanuele e San Giovanni, e le tre della linea B, Piramide, Tiburtina e Ponte Mammolo. «Da domenica, prima notte di apertura straordinaria delle metropolitane predisposta dal Comune di Roma per consentire il ricovero di senza fissa dimora per l’emergenza freddo - ricorda la Belviso - sono state circa cinquanta le persone assistite dalla Caritas diocesana in collaborazione con il Comune di Roma che ha fornito generi di prima necessità e coperte e ha provveduto con il Servizio per il Decoro Urbano Ama a sanificare gli ambienti».