Freddo record: in Europa centinaia di morti

da Milano

L'ondata di freddo polare prosegue in tutta Europa, dove anche ieri si sono registrate più di cinquanta vittime a causa del maltempo, ma i meteorologi prevedono un lieve miglioramente delle temperature in numerosi paesi per il fine settimana. Il bilancio più nero è ancora quello dell'Ucraina che ieri ha annunciato altri 40 morti nelle ultime 24 ore - secondo il ministero della Sanità - che fanno salire a 181 il numero totale dei decessi dall'inizio dalla settimana scorsa. Le temperature gelide hanno inoltre fatto registrare 575 ricoveri nelle ultime 48 ore. In Polonia il freddo ha causato la morte di 10 persone per un totale di 63 decessi in una settimana. Dall'inizio dell'inverno sono 185 le vittime del maltempo, secondo la polizia. Dopo il calo delle temperature a meno 35 gradi, i termometri sono «risaliti» a meno 12 nel sud-est del paese e a meno 2 nel nord ovest oggi. Le scuole, rimaste chiuse negli ultimi giorni a causa del freddo pungente in numerose regioni, hanno riaperto. Si attendono temperature più clementi nei prossimi giorni, e con esse qualche nevicata. In Russia la situazione è tornata alla normalità con temperature che vanno dai meno 6 ai meno 8 gradi a Mosca. Ma la crisi energetica, in seguito al sabotaggio del gasdotto in Georgia, continua ad aggravarsi. La parte orientale del paese e la capitale della Georgia, Tbilisi, sono rimaste ieri senza energia, mentre la riparazione del gasdotto prosegue lentamente. Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha deciso di accorciare la sua partecipazione al Forum economico mondiale di Davos, per tornare nel suo paese in serata.