«Free Genius», i grandi leader a Fregene

Il sindaco Canapini: «La kermesse diverrà un appuntamento fisso»

Ultima settimana per il «Free Genius». La pineta di Fregene accoglierà politici, uomini di spettacolo e musicisti fino al 31 luglio prima di dare appuntamento al prossimo anno. Una scommessa vinta quella del comune di Fiumicino. Organizzata in nemmeno un mese la kermesse, in cui hanno la politica ha fatto la parte del leone, ha riscosso un enorme successo di pubblico.
«Non era facile riempire 450 posti ogni sera - il bilancio dell’ideatore di “Free Genius” Piero Di Lorenzo -. Rischiavamo di fare la classica cattedrale nel deserto. Tanti nomi noti e nessun riscontro in platea. E invece, evidentemente, a Fregene si sentiva il bisogno di un evento del genere. In molte serate, quelle in cui sono intervenuti Bertinotti e Fini su tutte, le poltroncine non bastavano. Bisogna dare il merito all’amministrazione comunale e al sindaco Canapini che hanno creduto fortemente in questa iniziativa».
Volti della politica in primis (Mario Baccini ospite ieri sera, Casini, Marini, Di Pietro, Bondi, Pecoraro Scanio), ma spazi dedicati anche alla cultura, al cinema e alla musica. «La serata dedicata a Battisti è stata davvero spettacolare - continua Di Lorenzo -. Ma anche quella con Little Tony e Massimo Ranieri è stata molto apprezzata». Appuntamento all’anno prossimo per un festival che diverrà un’occasione irrinunciabile per chi vive o villeggia a Fregene. Parola del sindaco Mario Canapini: «Replicheremo senz’altro. Il “Free Genius” diventerà appuntamento annuale fisso. Anche perché il successo ottenuto è superiore a ogni nostra più rosea aspettativa. Se poi la prima serata fosse andata male avremmo rischiato anche delle defezioni». Evidentemente Fregene aveva fame di politica. «Abbiamo semplicemente continuato una tradizione della cittadina - prosegue Canapini -. Negli anni passati tutto avveniva nel chiuso dei giardini, erano salotti privati. La nostra idea, invece, era quella di offrire un salotto che fosse aperto a tutti. L’anno prossimo magari daremo più spazio a moda, cinema e cultura rispetto alla politica. Anche se devo dire che non sono mancati neanche in questa prima edizione».
Sono stati fugati, poi, tutti i timori sull’utilizzo della pineta come scenario degli incontri. «La nostra attenzione è stata massima - conclude Canapini - perché la pineta rappresenta un patrimonio ambientale unico che va tutelato in ogni modo. Abbiamo addirittura adeguato la pedana all’andamento morfologico del terreno».
Doppio appuntamento questa sera al «Festival delle intelligenze» (altro nome del «Free Genius»). Al classico incontro con la politica (sarà sul palco l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti) seguirà quello con la cronaca nera. A parlare degli ultimi delitti che hanno insanguinato il paese e scosso l’opinione pubblica, Cogne ed Erba su tutti, il criminologo Francesco Bruno e il magistrato Simonetta Matone. Domenica prossima, invece, sarà la volta del teatro di Luca Barbareschi. Mentre il 31 luglio sarà il leader dei Ds Piero Fassino a chiudere la manifestazione .