Freital, il paese che offre soldi alle donne fertili

Per convincere le giovani il Comune assicura anche lavoro e alloggio

Guardano verso Ovest le donne della Germania dell'Est. Volano via, ambiziose, attratte da ricche città dell'Occidente. Lasciano paesi di provincia, fatti di vite semplici, lavori da accontentarsi, intrappolate ancora in vecchie mentalità comuniste. Il capitalismo, il consumismo, qui hanno ancora il sapore di un sogno in technicolor da realizzare.
A Freital, vicino a Dresda, abitano 39mila abitanti, da dieci anni a questa parte le nascite sono più che dimezzate. Anche qui la maggioranza è costituita da uomini soli. Cercano moglie, vorrebbero sposarsi e mettere su famiglia, ma l'impresa risulta complicata. L'idea di Klaus Maettig, il sindaco cinquantottenne, potrebbe però risollevare la situazione. Un «bonus di spostamento» di duemila euro a tutte le volontarie di età compresa tra i 18 e i 39 anni che vogliono andare a vivere a Freital. Ma non solo: per convincere più candidate possibili il sindaco ha anche promesso che aiuterà le ragazze a trovare un lavoro. Per l'alloggio poi non ci dovrebbero essere problemi. Negli ultimi anni infatti sono centinaia le case di proprietà dello Stato abbandonate da ex cittadini emigrati verso Ovest. «Abbiamo così poche giovani donne - ha commentato al popolare tabloid tedesco Bild il sindaco cristiano-democratico - che il futuro della nostra città è seriamente minacciato».
In Germania la fertilità è un problema. Il trenta per cento delle donne tedesche non ha figli, e il ministro della Famiglia Ursula von der Leyden ha detto, preoccupata, che «qualcuno ha spento la luce alla Germania, bisogna riaccenderla». È la lowest-low fertility, bassissima fecondità. Angela Merkel se la prende con gli uomini e con la loro «insicurezza riguardo alla paternità». Il suo governo ha scelto di imitare la Scandinavia: tremila euro l’anno per coprire i costi di un bebè e incoraggiare le mamme, milleottocento euro al mese per i padri che stanno un po’ a casa coi pupi.
Secondo uno studio intitolato Troppi uomini e pubblicato lo scorso mese da un istituto demografico di Berlino, l'esodo di donne dall'ex Germania Est è stato così massiccio negli ultimi anni che oggi il rapporto tra uomini e donne nelle città orientali è di 100 contro 80. Non c'è solo una questione puramente economica dietro alla fuga delle ragazze, ma si tratterebbe di una fuga dettata anche da aspettative culturali. Molte donne preferiscono emigrare perché il numero degli uomini scolarizzati è radicalmente diminuito e molti di questi abbracciano ideologie neonaziste che naturalmente non sono condivise dalle emancipate e democratiche ragazze tedesche.
L'iniziativa del sindaco di Freital per il momento lascia tutti con il fiato sospeso. I comuni limitrofi e centinaia di uomini scoraggiati incrociano le dita per un'inversione di marcia, anche se non mancano i detrattori: «Le persone scolarizzate e qualificate non lasciano i territori dell'Est perché non ricevono un sussidio di 2000 euro», afferma polemicamente il Frankfurter Allgemeine Zeitung. «Spesso le donne e gli uomini se ne vanno perché qui mancano i più basilari servizi sanitari e ci sono pochissime biblioteche».