Frenano gli energetici

Prima seduta della settimana in territorio negativo - con l’esclusione dell’indice All Stars, apparso in crescita dello 0,40% a 13448 punti - per Piazza Affari. Al termine delle contrattazioni l’indice Mibtel ha ceduto lo 0,16% a 25732 punti mentre l’S/P Mib ha perso lo 0,25% a 33617 punti. La seduta è terminata con un controvalore di scambi pari a circa 3 miliardi, in calo dai 3,3 miliardi di venerdì. Tornata di scambi invece incerta per le evoluzioni della vicenda Antonveneta: Popolare Italiana ha ceduto il 3,79% a 8 euro, in attesa della decisione del gip di Milano, Clementina Forleo, sul sequestro delle azioni possedute in Antonveneta. Tra le altre protagoniste del comparto, Antonveneta ha perso lo 0,15% (25,16 euro) mentre particolarmente bene è andata Mps, cresciuta del 2,58% a 3,21 euro. In rialzo anche Capitalia (più 0,20% a 4,81), Intesa (più 0,94%), Mediobanca (più 0,46%). La salita del prezzo del greggio (quotato 61,05) non incide in maniera positiva sulle società italiane dell’energia. Eni ha perso lo 0,72% a 23,23, mentre Erg è arretrata dello 0,30% a 17,49 ed Enel è calata dello 0,72% a 7,01. In controtendenza, Saipem, cresciuta del 2,14%.