Frenano i finanziamenti alle imprese

A settembre 2009, informa il Monthly Outlook dell’Abi, la
dinamica dei finanziamenti destinati alle imprese non finanziarie è risultata del -0,2%, contro il +0,9% di
agosto2009 e il +10,8% di settembre 2008

Milano -  Frenano ancora i finanziamenti delle banche alle imprese. A settembre 2009, informa il Monthly Outlook dell’Abi, la dinamica dei finanziamenti destinati alle imprese non finanziarie è risultata del -0,2%, contro il +0,9% di agosto2009 e il +10,8% di settembre 2008. A settembre è cresciuta la domanda di finanziamenti nel settore trasporti (+9,1%), nei servizi ai trasporti marittimi ed aerei (+5,5%), negli altri servizi destinabili alla vendita (+4,2%), nei prodotti minerali dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+2,8%), negli alberghi e pubblici esercizi (+2,4%). In calo, invece, i finanziamenti al comparto gomma e plastica (-7,3%), al settore del materiale e forniture elettriche (-6,5%), dei servizi delle comunicazioni (-6,4%). Diverso l’andamento dei finanziamenti alle famiglie, che hanno segnato un +3,6% a settembre, lo stesso valore di agosto 2009, mentre a settembre 2008 era stato del +1,6%. Più marcata la crescita dei finanziamenti per l’acquisto di immobili, pari al +4,6% a settembre 2009, contro il +5% di agosto e il -0,5% di settembre 2008. A ottobre 2009 i prestiti a residenti in Italia al settore privato hanno segnato una crescita tendenziale dello 0,3%, contro il +1,3% di settembre 2009 e il +5,9% di ottobre 2008. A fine ottobre l’ammontare dei prestiti al settore privato del sistema bancario è stato di 1.518 mld di euro, con un flusso netto di nuovi prestiti di 4,2 mld. I prestiti a famiglie e società non finanziarie sono stati pari a 1.333 mld (+0,3% tendenziale, +1,2% a settembre 2009). I prestiti a medio e lungo termine sono cresciuti del 2% tendenziale, mentre quelli a breve sono calati del 3,8%.

Sofferenze Aumentano negli ultimi dieci mesi le sofferenze bancarie e sale anche il rapporto tra sofferenze lorde e impieghi. A settembre 2009, secondo l’ultimo rapporto dell’Abi le sofferenze lorde sono risultate pari a quasi 55 miliardi di euro, 3,2 miliardi in più rispetto ad agosto 2009 e 11,1 miliardi in più rispetto a settembre 2008 (+25,4% la variazione annua). In rapporto agli impieghi risultano pari al 3,11% a settembre 2009, in aumento rispetto al 2,53% di settembre 2008. È da rilevare - sottolinea il rapporto mensile dell’Abi - come negli ultimi mesi si sia registrata una sensibile crescita di tale indicatore, che è passato dal 2,27% di novembre 2008 ad oltre il 3% di settembre 2009.

Raccolta Rallenta ma resta su livelli sostenuti la dinamica della raccolta delle banche italiane. A ottobre 2009, informa il Monthly Outlook, la raccolta denominata in euro delle banche italiane, rappresentata dai depositi a clientela residente (depositi in conto corrente, depositi con durata prestabilita, depositi imborsabili con preavviso e pronti contro termine) e dalle obbligazioni ha segnato un tasso di crescita tendenziale del +9%, a fronte del +10,3% di settembre 2009 e del +13,2% a ottobre 2008. La raccolta bancaria è stata pari a 1.926 mld. Nel corso dell’ultimo anno lo stock della raccolta è aumentato di circa 158,5 mld di euro. I depositi da clientela residente hanno registrato una crescita tendenziale del 7%, mentre le obbligazioni delle banche hanno segnato +11,8%. In contrazione le operazioni pronti contro termine con clientela, che a settembre hanno registrato un calo annuo di quasi il 33%. Calano i depositi sull’estero, cioè l’indebitamento verso non residenti: quelli delle banche italiane sono ammontati a 453 mld, il 15,6% in meno di un anno prima.

Portafogli titoli A ottobre 2009 è aumentato il portafoglio titoli totale delle banche italiane: pari a 456,7 miliardi di euro, in crescita sia rispetto ai 445 miliardi del mese precedente sia a fronte dei 331,1 miliardi dello stesso mese dello scorso anno (+37,9% la variazione tendenziale). Nello stesso periodo, è diminuita la capitalizzazione complessiva del mercato azionario italiano, che si è attestata a fine ottobre a 445,1 miliardi di euro, in calo di 20 miliardi rispetto al mese precedente. In particolare, la capitalizzazione del settore bancario è diminuita di 9,9 miliardi di euro rispetto a settembre 2009, portandosi a 118,3 miliardi, ma la variazione annua è positiva (+16,1 miliardi di euro). Per questo l’incidenza delle banche sulla capitalizzazione totale è diminuita al 26,6%, a fronte del 27,6% di settembre 2009. A settembre 2007, prima della crisi, era pari al 29,8%.

Tassi dei conti correnti Resta ai minimi la remunerazione dei depositi in conti correnti. A ottobre 2009 il tasso medio applicato ai depositi in conti correnti in euro è stato dello 0,33%, contro lo 0,35% di settembre e l’1,91% di ottobre 2008. Il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (rendimento dei depositi, delle obbligazioni e dei pronti contro termine in euro applicati al compatrto delle famiglie e società non finanziarie) si è attestato a ottobre 2009 all’1,63%, contro l’1,68% di settembre 2009. Da ottobre 2008 il tasso ha ceduto 169 punti base.