Frequenze e soldi risarcita Europa 7

A Europa 7 va un risarcimento di 1,041 milioni di euro: lo ha deciso il Consiglio di Stato chiudendo la vicenda dell’emittente che nel 1999 si aggiudicò una concessione nazionale ma non ha mai trasmesso per mancanza di frequenze. Europa 7 contesta la cifra «risibile» a fronte della richiesta danni di 3,5 miliardi senza le frequenze o 2,160 miliardi con le frequenze e annuncia battaglia. Soddisfatti il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani e l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni. «Abbiamo risolto il problema», spiega Romani. La sentenza, aggiunge, riconosce che la recente assegnazione a Europa 7 di una frequenza (il canale 8 in banda Vhf) liberatasi in base agli obblighi di ricanalizzazione europea ha «carattere fondamentale» ed «era un atto dovuto dopo la conferenza di Ginevra del 2006. Ciò significa che il precedente governo avrebbe potuto attivarsi e non lo ha fatto. Si è ritenuto anche ai fini risarcitori soddisfatto l’interesse di Europa 7 con l’ottenimento delle frequenze», promuovendo l’operato del ministero.