Freud il rivoluzionario: incontri, mostre e musica per il 150° «compleanno»

Elisa D’Alto

Chissà se, mentre metteva a punto la sua teoria sull’analisi dell’inconscio, Sigmund Freud prevedeva l’enorme eco che questa avrebbe avuto nella cultura del suo tempo. Non solo in ambito scientifico, ma anche sull’arte, la letteratura, persino la musica che, nel giro di qualche decennio, sarebbero state profondamente influenzate dalle sue scoperte sulle nevrosi, il mondo dei sogni, l’inconscio.
Una vera e propria rivoluzione del pensiero occidentale che il Forum austriaco di cultura a Roma vuole celebrare a 150 anni dalla nascita del grande scienziato. A questa occasione è dedicato Sigmund Freud e l’Italia, la kermesse che si propone, attraverso seminari, incontri, conferenze e musica, di (ri)scoprire il Freud meno conosciuto: non solo uomo di scienza ma anche appassionato di letteratura, musica, archeologia e grande conoscitore del nostro Paese, visitato più volte nell’arco della sua vita.
Sei incontri ma anche un concerto e una mostra. Si inizia il 19 aprile con Freud e Schnitzler. Dall’interpretazione dei sogni a doppio sogno, la mostra che, nella sala espositiva del Forum austriaco di cultura, porta alla luce l’influsso del padre della psicanalisi sull’opera di Schnitzler, scrittore e medico attivo negli anni Venti-Trenta. La sera del 5 maggio è in programma un concerto, eseguito dal quartetto di voci Schnittpunktvokal, dal titolo Mai l’Uomo è tanto vulnerabile come quando ama.
A partire dal 3 maggio prenderà inizio un ciclo di conferenze dal titolo Freud, Mahler, Sinopoli, realizzato con gli Amici di Santa Cecilia e grazie alla collaborazione della vedova di Giuseppe Sinopoli, Silvia Cappellini, che ha reso accessibili gli archivi del marito. Mentre Mahler aveva una conoscenza diretta dello scienziato austriaco, Sinopoli, essendo psichiatra oltre che direttore d’orchestra, applicò la psicanalisi freudiana all’interpretazione musicale. E così il primo appuntamento, mercoledì 3 maggio alle 20, prevede un incontro col professor Pietro Bria, docente di Igiene mentale all’Università Cattolica di Roma e membro della Società Psicoanalitica italiana, che parlerà proprio di Freud e la psicanalisi e dell’interesse di Sinopoli per questa disciplina.
Tra gli altri incontri segnaliamo quello di mercoledì 16 maggio con Sandro Cappelletto, scrittore e critico musicale, membro dell’Accademia Filarmonica romana, che analizzerà la figura del maestro Sinopoli come interprete e compositore.
Il 26 e 27 maggio, l’Asref, l’Associazione studi e ricerche in campo freudiano, organizzerà due giornate di studio che vedranno la partecipazione di filologi, psicanalisti e linguisti, sul tema «L’interpretazione dei sogni: dall’antichità alla scoperta freudiana».
Infine, sarà un concerto, mercoledì 31 maggio, a chiudere la kermesse. Il protagonista sarà il basso Roberto Scandiuzzi che interpreterà arie e romanze tratte da opere di compositori italiani ed europei.
Forum austriaco di cultura, via Bruno Buozzi 113. Info: 06.3608371.