Frisky Bieffe si fa beffe di tutti nel Gp d’Europa

Alberto Cagnato

da Milano

Non meno di cinquemila persone hanno affollato le tribune del glorioso ippodromo del trotto di San Siro per assistere ad un gran premio d’Europa che non ha lasciato neanche le briciole agli stranieri, annichiliti dai nostri. Protagonista assoluto della classica milanese Frisky Bieffe con in sulky un SuperPippo Gubellini nelle vesti di sottile stratega con la benedizione degli avversari che gli hanno lasciato fare quello che ha voluto. Al via il più veloce era Filipp Roc, ma sulla curva Frisky Bieffe con Gubellini andava a chiedere ed ottenere strada. Una volta al comando Frisky rallentava l’andatura a piacimento, mentre i due favoriti Frullino Jet e Fairbank Gi rimanevano imbottigliati alla corda in terza e quarta posizione. Dopo un primo chilometro di tutto comodo i giochi ormai erano fatti per Frisky Bieffe che si faceva letteralmente beffe degli avversari. Maiuscolo il secondo giro di Frisky (56’5 gli ultimi 800 metri) che non permetteva mai a nessuno di mettere in discussione il risultato: in retta d’arrivo Frisky filava via come un tappo di champagne affermandosi alla media di 1’14’’con un paio di lunghezze sugli arrembanti Faliero As, al largo, e Fairbank Gi, lungo la corda, che terminavano nell’ordine in fotografia. Frisky, imbattuto nell’annata, è stato pazientemente ricostruito dal bravo Ake Kristofferson, l’allenatore svedese che ha sempre creduto nei mezzi del figlio di Indro Park anche dopo un infortunio.