LA FRITTATA DELL’UNIONE

Peccato. Peccato per la democrazia. Peccato per Genova. Peccato per Sestri. Peccato per chi pensa che il confronto sia fatto di dialogo e di rispetto e non di urla e insulti. Peccato, soprattutto, per il ballottaggio di domenica e lunedì, che pure può contare su due gran brave persone e su due ottimi amministratori come Renata Oliveri e Alessandro Repetto.
Avete letto bene. Penso, l’ho sempre scritto e lo ribadisco oggi, che Repetto sia stato un buon presidente della Provincia. Penso e ribadisco - e mi fa doppiamente piacere essere all’unisono in questo con Renata Oliveri - che Repetto sia una persona perbene. E credo che demonizzarlo sempre e comunque (e lo stesso discorso vale per Marta Vincenzi) non faccia un buon servizio nemmeno al centrodestra e ai suoi candidati. La forza del popolo moderato è quella di non mistificare, di non aver paura di dire la verità, di riconoscere i meriti degli avversari, di essere onesto intellettualmente. In questo, credo che stia la maggior differenza fra centrodestra e centrosinistra: nella libertà di riconoscere i meriti degli avversari. Nella forza del dialogo contro quella dell’insulto e della demonizzazione.
Ecco, proprio per questo, per il rispetto e la stima che gli porto, credo che la maggior vittima degli insulti e delle uova di Sestri sia Alessandro Repetto. Che, fra l’altro, è di Sestri. Fa male vedere un buon amministratore prigioniero di una coalizione in cui, spesso, all’avversario non viene riconosciuto nemmeno il diritto alla parola. Fa male, soprattutto, vedere che una persona perbene come Repetto non trova il tempo o la forza di condannare quello che è successo, le uova, gli insulti e tutto il resto. Fa male vedere che (...)