IL FRIULANO BRUNO PIZZUL

Milano Gli scherzi della tv accesa. Come una sigla, parte la musichetta di 90° minuto. Al telefono, dal salotto di casa, Bruno Pizzul. Una vita a Milano, «la voce» del pallone resta un friulano doc, come i vini di casa di cui è notoriamente un portabandiera.
A proposito, lo sa che in Italia la sua regione è quella in cui si spende meno a tavola?
«Sono abbastanza sorpreso. È un primato positivo che non m’aspettavo. Ma prima devo essere sincero...».
Dica pure.
«Non sono un grande frequentatore di mercati e supermercati. A fare la spesa ci pensa mia moglie. E vedo che sta scuotendo la testa».
Forse non può credere che i suoi concittadini spendano solo 394 euro al mese per gli alimenti, addirittura un terzo in meno dei campani. Insomma, un bel gol del Friuli.
«Anche questo dato meraviglia un po’. In genere si pensa che al Sud tutto costi meno, evidentemente non è sempre così».
Vuol dire che la crisi non è la stessa a seconda della latitudine?
«Fanno fatica a rispondere gli esperti di statistica, figuriamoci un profano come me. In ogni caso penso che non si tratti di una questione di prezzi bassi al Nord e più alti nel Mezzogiorno, semmai la differenza sta tutta nel chi fa acquisti».
E quindi?
«Il risparmio che ne deriva dipende dai friulani e giuliani, probabilmente più abili a gestire le proprie finanze in maniera oculata in questi tempi di crisi, piuttosto che da indici di prezzi più convenienti. Ecco, ora mia moglie è d’accordo».
In una cosa, però, le famiglie delle regioni settentrionali non lesinano: le bevande, quelle alcoliche in particolare.
«E qui nessuna sorpresa. Diciamo che da noi in Friuli, come un po’ ovunque al Nord, c’è una certa predisposizione a far brindisi frequenti col bicchiere di vino! Nulla di male, per carità, finché non si esagera. Allora sì, questo diventa un primato negativo».