Friuli, affluenza in calo A Trieste esito sul filo

Il sole e il caldo hanno rallentato la corsa ai seggi per il turno di ballottaggio alle amministrative del Friuli Venezia Giulia, dove ieri e oggi oltre 350mila elettori sono chiamati a votare i presidenti delle Province di Trieste e Gorizia, e i sindaci di Trieste e Cordenons. Nella giornata di ieri i seggi sono stati quasi ovunque disertati, facendo scendere la media regionale di afflusso al 40,36%. L’afflusso maggiore a Trieste, dove alle 22 aveva votato il 44,85% per il Comune e il 44,04% per la Provincia; dati comunque lontani da quelli del primo turno (rispettivamente 49,37 e 49,8%). A Cordenons (Pordenone) alle 19 ha votato il 44,43%. Fanalino di coda della partecipazione, con il 33,34% dei votanti (54,66% al primo turno), è la Provincia di Gorizia. Le operazioni si concluderanno oggi alle 15. Quello in Friuli Venezia Giulia è il primo test elettorale dopo le politiche; la Cdl, dopo la sconfitta alle Regionali del 2003, cerca una conferma della vittoria conquistata 15 giorni fa alle politiche in Regione, con oltre 10 punti di vantaggio sul centrosinistra, mentre l’Unione tenta di strappare al centrodestra la Provincia e il Comune di Trieste, forte del testa a testa uscito dal primo turno. Al Comune e alla Provincia di Trieste Cdl e Unione sono separati da un pugno di voti. Per il Comune Roberto Dipiazza (Cdl) è in vantaggio con il 48,63% contro il 48,3% di Rosato. Alla Provincia, il margine è dello 0,3% a favore del centrosinistra.