Friuli, un'estate di golf

Da ottobre a marzo, mentre i campi da
golf austriaci chiudono i battenti per l’inverno, il Friuli Venezia
Giulia prolunga la propria
offerta sugli otto green regionali, in scenari di rara bellezza

Da ottobre a marzo, mentre i campi da golf austriaci chiudono i battenti per l’inverno, il Friuli Venezia Giulia prolunga la propria offerta sugli otto green regionali, in scenari di rara bellezza, dove usufruire dell’offerta "green-fee" e abbinare al golf passeggiate naturalistiche, birdwatching, escursioni in mountain-bike ma anche degustazioni dei piatti della gastronomia regionale e i grandi vini bianchi. Si può cominciare con un week-end di "Golf & Relax" nella Trieste asburgica, che mette insieme gli interessi culturali (per esempio, una visita al castello di Miramare, per scoprire la tragica storia di Massimiliano d’Asburgo e di Carlotta del Belgio) con il golf sul campo di Padriciano, un green a 18 buche dove giocare in condizioni del tutto singolari con la bora che taglia diagonalmente il prato, sull’altopiano carsico a 350 metri di quota con suggestivi scorci del golfo di Trieste, dalle lagune di Grado e Lignano fino alla costa istriana.

La proposta di soggiorno prevede due notti in un albergo a ridosso della splendida Piazza dell’Unità, nel centro di Trieste, con centro benessere, prestigioso ristorante e servizio di limousine con autista fino al Driving Range di Padriciano, con dieci postazioni coperte per le giornate più fredde. Per chi ama, invece, i paesaggi rurali, l’ambiente collinare e l’enogastronomia tipica, la sceltà è quella di «Gorizia: Sport e Natura», che propone due pernottamenti nella rilassante atmosfera dei vigneti del Collio, alternando alla pratica sul campo di San Floriano del Collio (nove buche) un’escursione alla Riserva Naturale Regionale della Foce del Fiume Isonzo, per osservare centinaia di specie d’uccelli nel periodo delle migrazioni, una breve toccata tra le ’callì del centro storico di Grado e una degustazione di vini tipici (proposta dal Movimento Turismo del Vino), dal famoso Tocai alla caratteristica Ribolla Gialla, solo per citarne due.

Per chi fosse orientato, invece, a una «full immersion» di golf, c’è la proposta di un soggiorno di due o tre notti per giocare al Golf Club Castel d’Aviano, con un campo a 18 buche su 55 ettari, compreso un parco vincolato dai Beni ambientali e nove buche «racchiuse» fra alberi secolari. Il campo è un par 72 nel quale la buca più difficile è la numero 12 (551 metri; par 5): una buca di sicuro impatto che presenta, a sinistra e a destra del fairway, un ostacolo d’acqua e il fuori limite è pronto ad accogliere i tiri dei giocatori meno precisi. Su tutti i campi da golf del Friuli Venezia Giulia si può usufruire dell’offerta «green fee», che permette di risparmiare sul prezzo di accesso ai campi e di spostarsi tra gli otto Golf Club regionali, provando il gusto di testare i propri colpi su percorsi diversi a poche decine di chilometri di distanza l’uno dall’altro. (info: www.turismo.fvg.it).