Frode fiscale Chiesti dieci anni per il fondatore di Mythos Arkè

Il pm di Milano Gaetano Ruta ha chiesto 10 anni di reclusione per Angelo Guido Mainardi, fondatore di Mythos Arkè, nota società di consulenza che aveva uffici nella Torre Velasca e i cui vertici sono accusati di avere offerto a una serie di clienti «pacchetti fiscali» illegali per evitare di pagare le tasse, per un ammontare di 470 milioni di euro di imposte non dichiarate.
Al termine della sua requisitoria davanti ai giudici della prima sezione penale di Milano, il pm ha chiesto anche 8 anni di carcere per Giuseppe Berghella, un altro dei fondatori della società, accusato con Mainardi, a vario titolo, di associazione per delinquere, frode fiscale, truffa ai danni dello Stato, corruzione e altri reati. Per altri otto imputati, invece, l’accusa ha chiesto condanne a pene sotto i due anni di reclusione. Mainardi e Berghella vennero arrestati nel febbraio 2008 assieme a Carlo Zamparelli e Riccardo Bellenna, all’epoca rispettivamente capi delle aree fiscale e finanziaria contabile di Mythos, che nell’aprile 2009 hanno patteggiato la pena assieme ad altre otto persone. Con quei patteggiamenti era stato concesso anche un risarcimento di circa 21 milioni di euro a favore dell’Agenzia delle Entrate. L’inchiesta, condotta dai militari del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza aveva accertato la vendita di «prodotti fiscali» a favore di alcune aziende per consentire loro di evadere le tasse, avvalendosi anche di prestanome.