Frode Madoff, Ue in crisi Bce: "Banche svalutate di 720 miliardi di dollari"

Numerose banche colpite dalla <strong><a href="/a.pic1?ID=314438">frode messa in piedi
dall’ex presidente del Nasdaq</a></strong>. Tra queste
Santander, Bnp Paribas, Rbs e Natixis.
In Italia esposte Unicredit (75 milioni di euro) e Banco Popolare (8 milioni)

Milano - Sono molte le banche europee colpite dalla frode da 50 miliardi di dollari messa in piedi dall’ex presidente del Nasdaq, Bernard Madoff. Tra queste troviamo il Santander, Bnp Paribas, Rbs, Natixis e anche Unicredit. I mercati del Vecchio Continenti non risentono, tuttavia, dello scossone e aprono la settimana di contrattazioni in rialzo.

Banche, star e premi Nobel nella truffa Ce n’è più che abbastanza per una solida candidatura al titolo di "truffa del secolo", per quanto sta emergendo della gigantesca frode di cui viene accusato il 70enne finanziere americano Bernard Madoff. In Europa oggi è stato un moltiplicarsi di annunci di banche e finanziarie incappate nella sua rete, ma in America le vittime sono ben più eterogenee. Oltre al settore finanziario spaziano dalle star di Hollywood alle fondazioni di beneficienza, dai proprietari di blasonate squadre di football o basket a semplici risparmiatori. Non se la sono scampata gli amici di lunga data di Madoff, anzi, e tantomeno gli "amici degli amici", e c’è perfino un premio Nobel per la Pace. In piena crisi finanziaria ed economica globale, il bilancio dei danni rischia di risultare assai salato. Il giro d’affari del sistema messo in piedi da Madoff era colossale, cinquanta miliardi di dollari, una "frode di proporzioni epiche", secondo quanto affermato dagli inquirenti americani. Relativamente semplice, però, il sistema utilizzato da questo ormai ex stimato esponete della finanza a stelle e strisce, già presidente del Nasdaq, il mercato azionario dei titoli tecnologici.

Lo schema Ponzi Era uno 'schema Ponzi', sempre secondo gli investigatori, ovvero con delle dinamiche simili a quelle utilizzate negli anni ’20 da un truffatore storico, Charles Ponzi, immigrato italiano che in pochi mesi diventò milionario. Funziona offrendo ai sottoscrittori enormi rendimenti che si possono elargire grazie alle quote di ingresso dei nuovi venuti. Ma funziona solo fin quando la piramide continua a crescere e non si verificano massicci ritiri delle quote, nel qual caso salta tutto. La solida reputazione del personaggio ha apparentemente avuto un effetto-esca fortissimo. In Europa già nel weekend e ancora oggi sono giunti numerosi annunci da parte di istituti di credito coinvolti, per portate molto variabili. Tra le situazioni più gravi quella della britannica Royal Bank of Scotland - ora controllata dal governo con un salvataggio pubblico effetuato nelle scorse settimane - potrebbe patire perdite fino a 400 milioni di sterline, circa 445 milioni di euro. Ma il conto potrebbe esser ancor più salato per il gigante spagnolo Santander, che ha riferito di una esposizione totale da ben 2,33 miliardi di euro, per la maggiore tramite un fondo denominato Optimal Strategic US Equity. La connazionale Bbva ha riferito che potrebbe perdere fino a 300 milioni di dollari. La francese Natixis ha per parte sua riferito di perdite potenziali da 450 milioni di euro. Meno grave l’allarme per Société Générale, che ha riferito di una esposizione "trascurabile", pari a circa 10 milioni di euro. In precedenza un altro gruppo francese, Bnp Paribas, ha annunciato un’esposizione fino a 350 milioni di euro. Ieri la giapponese Nomura ha individuato perdite possibili per 302 milioni di euro, più limitati i rischi per l’italiana UniCredit, che ha riferito di esser esposta per 75 milioni. Vittime anche un’altra banca Gb, il gruppo Hsbc, e il gigante della gestione patrimoni Man Group. Madoff è stato arrestato alla fine della scorsa settimana, e subito rilasciato su cauzione. Assieme alla moglie ha dovuto sganciare un assegno da 10 milioni di dollari. Inizialmente si riteneva che le vittime fossero un numero limitato di clienti selezionatissimi, come appunto grandi banche e istituzioni finanziarie, ma in poco tempo è diventato chiaro che la questione è ben più ampia. Tra i possibili truffati, secondo il Wall Street Journal, c’è una fondazione di beneficienza del regista Steven Spielberg, il magnate dell’immobiliare Mortimer Zuckermann e il Nobel per la Pace del 1986 Elie Wiesel, lo scrittore romeno, americano di adozione, sopravvissuto all’Olocausto. Non finisce qui la lista di celebrità americane: ci sono anche Norman Braman, ex prprietario della squadra di football dei Philadelphia Eagles, così come Fred Wilpon, attuale proprietario del rinomato team di basket dei New York Mets, e Ezra Merkin, presidente della Gmac Financial Services. E dallo Stato della Florida al Minnesota si moltiplicano le notizie di semplici risparmiatori o pensionati che sarebbero finiti a loro volta coinvolti. In alcuni casi si tratta di persone che contavano legami di amicizia decennali con Madoff, in molti altri erano amici di amici. C’è chi gli aveva affidato i risparmi di una vita, somme che spaziano da alcune decine di migliaia di dollari al milione. Ora alle autorità americane il difficile compito di cercare di far chiarezza sulla vicenda, e di raccogliere quel che effettivamente resta per avviare rimborsi e risarcimenti. Era la mattina di giovedì 11 dicembre quando gli agenti dell’Fbi sono piombati a casa di Madoff per arrestarlo, trovandolo in vestaglia. Secondo quanti riferito dagli inquirenti, l’uomo li ha accolti con garbo e alle richieste di spiegazioni che gli sono state poste sul momento, avrebbe cadidamente riposto: "Non c’è una spiegazione innocente".

L'esposizione in Italia Unicredit ha un’esposizione propria di circa 75 milioni di euro nei confronti di Bernard Madoff. Inoltre, relativamente alla divisione di asset management Pioneer Investment Unicredit "conferma che alcuni fondi della sua unità dedicata agli investimenti alternativi sono risultati esposti a Madoff indirettamente tramite feeder funds. Questi ultimi però - precisa una nota - non sono tuttavia presenti in alcun portafoglio dei fondi di hedge di diritto italiano". L’esposizione dei clienti italiani "è pari a zero", sottolinea Unicredit. Banco Popolare ha invece comunicato che la propria controllata Aletti Gestielle Alternative ha esclusivamente una esposizione indiretta su Madoff tramite fondi feeder inseriti nei propri fondi di fondi hedge. Il fallimento del Fondo Madoff, si legge in una nota, comporterà una perdita massima, relativa al patrimonio del Banco Popolare, non superiore - al cambio attuale - a 8 milioni di euro. La perdita massima sui fondi distribuiti alla clientela istituzionale e private ammonta a circa 60 milioni.

Borse europee in ribasso Piazze europee indietro tutta (Dj Stoxx -0,36%) dopo una mattinata in rialzo. Gli indici, in scia all’andamento in negativo di Wall Street, pagano gli effetti del crac Madoff che vede coinvolte anche banche e istituzioni del Vecchio Continente. In affanno tutte le Borse principali: Parigi (-0,59%), Londra (-0,22%). Unica in positivo resta Francoforte (+0,12%). Milano appare la più debole, con il Mibtel a -1,04% a 14.818 punti, mentre lo S&P/Mib perde l’1,28% a 18.928 punti.

L'allarme della Bce Le svalutazioni registrate dalle banche in tutto il mondo a causa di perdite mark-to-market sono ammontate a 720 miliardi di dollari dall’inizio del secondo trimestre 2007 all’inizio di dicembre di quest’anno, di cui 131 miliardi, pari al 18%, ascrivibili a banche dell’eurozona. Nella Financial stability review di dicembre la Bce fa sapere che, nello stesso periodo, le banche in tutto il mondo hanno già varato ricapitalizzazioni per 765 miliardi, di cui sempre il 18% (139 miliardi) nell’eurozona.