Frodi fiscali Maxi-evasione: la gdf arresta 6 imprenditori

Sei ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria nei confronti di altrettanti imprenditori lombardi e piemontesi accusati di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. Il meccanismo è quello delle cosiddette «frodi carosello», incentrato su aziende fittizie (dette cartiere) che avevano lo scopo di dimostrare false operazioni commerciali per evadere le imposte. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip Giorgio Vanore su richiesta del pm Sandro Raimondi.In totale, ammonta a 126 milioni di euro l’Iva evasa dal gruppo sgominato dalle fiamme gialle. Altre 24 persone sono denunciate a piede libero. Il sistema di evasione sfruttava la procedura di fatturazione senza Iva prevista dalla normativa tributaria per gli acquisti intracomunitari. Gli indagati, in sostanza, avevano costituito società di comodo per creare a vantaggio di altre aziende da loro controllate un debito Iva che non veniva versato, né dichiarato all’erario. In questo modo i venditori finali riuscivano a ottenere dei prodotti a prezzo scontato e a venderli sul mercato italiano a prezzi inferiori ai prezzi di listino. Inoltre, sono stati sequestrati oltre 2 milioni e mezzo di euro e scoperte false fatturazioni per oltre 240 milioni di euro.