Frontale con albanese ubriaco Trentenne muore sul colpo

Un frontale violentissimo, una Peugeot Ranch sollevata di peso da un’Audi 80 che poi carambola sulla strada e finisce fuori corsia. Lamiere contorte, scintille, puzza di benzina e presagio di tragedia. Un giovane di 33 anni di Meda non ha avuto scampo. È morto sul colpo. A centrare in pieno la sua monovolume, l’Audi guidata da un albanese di 24 anni residente a Seregno. Il test racconta che aveva bevuto troppo: ubriaco alla guida. Ancora un caso inquietante. Con una percentuale d’alcol nel sangue il doppio del massimo consentito dalla legge.
Seveso, ore 23,30, via Vignazzola, in direzione di marcia verso il quartiere Meredo di Seregno viaggia l’extracomunitario: sul sedile a fianco c’è un connazionale. Il giovane al volante corre. Da una traversa, via Polo, s’immette sulla via principale una Fiat Punto guidata da un rappresentante di 34 anni, residente a Merone, nel Lecchese. L’albanese schiaccia il freno. I segni dei pneumatici sono di pochi metri. Allora decide il sorpasso. C’è la striscia continua eppure l’albanese di scatto gira il volante e si porta sulla corsia opposta. In quel momento arriva la Peugeot: l’urto è inevitabile. I mezzi si accartocciano. Fabrizio Mascheroni, che abitava in Meda in via Pordenone, è gravissimo. Muore qualche minuto dopo. L’albanese è trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza. I dottori gli prestano le cure del caso. Ha riportato traumi e ferite in varie parti del corpo. La prognosi è di quaranta giorni salvo complicazioni, mentre per il suo compagno d’avventura neppure un graffio. Con una medicazione all’ospedale di Desio e le immediate dimissioni se la cava il professionista al volante della Punto.
Sul posto per i rilievi arriva la polizia locale di Seveso. Il rapporto abbonda di «si presume». Si presume che la Fiat avesse già imboccato via Vignazzola e procedesse a velocità moderata. Oppure era ancora in mezzo alla corsia, così da costringere l’albanese, sbronzo, ad una brusca manovra. Una sola certezza: la vecchia Audi ha perso la traiettoria per andare a sbattere con prepotenza contro la Puegeot. La vettura non ha rimbalzato. Il botto è stato tanto violento da farla invece impennare. Fabrizio Mascheroni, è rimasto incastrato tra le lamiere tanto che per liberarlo hanno dovuto intervenire i vigili del fuoco con le cesoie. Sotto le luci spettrali delle fotoelettriche. In ogni caso per lui era già finita. La vittima, era socio col fratello di una ditta, tirata su dal padre Giovanni, che produce complementi d’arredamento. Da un anno conviveva con la fidanzata.
Il verbale coi dettagli dell’accaduto è già sulla scrivania del sostituto Procuratore della Repubblica di Monza. Toccherà a lui stabilire le responsabilità dell’albanese e prendere eventuali provvedimenti. Terrà conto che l’albanese aveva alzato il gomito prima di mettersi alla guida.