Frontale sulla A4, anche un bimbo fra i 3 morti

Terribile schianto tra un’auto e un furgone: i rottami trovati a 50 metri di distanza

da Milano

Una giornata di sangue quella di ieri sulle strade italiane. Quattro persone sono morte e dieci sono rimaste ferite nel corso di tre gravi incidenti avvenuti sulla A4, alla periferia di Roma e sulla A12 Roma-Civitavecchia. L’incidente più drammatico è avvenuto poco prima delle 11 sull'autostrada A4 Torino-Milano nella zona di Boffalora Ticino nello scontro frontale tra una vettura e un furgone: tre persone, tra cui un bambino piccolo, hanno perso la vita e quattro sono rimaste ferite. I mezzi coinvolti sono una Citroën su cui viaggiava, in direzione di Torino, una famiglia composta da padre (rimasto ferito), madre e figlio piccolo entrambi morti, e un furgone Renault che viaggiava in direzione di Milano su cui c'erano quattro persone, una delle quali, una donna, è morta.
L'impatto tra i due mezzi è stato molto violento, tanto che i rottami dei veicoli sono a oltre 50 metri di distanza uno dall'altro. L'incidente è avvenuto in un punto in cui la corsia ha un restringimento a causa di lavori. I morti sono due marocchini e un italiano. I rilievi della polizia stradale di Villarboit (Vercelli) hanno verificato che la Saxo viaggiava da Torino verso Milano, la Kangoo nella direzione opposta. Sull’auto viaggiavano tutti marocchini residenti a Torino: Saadia Benkhdim, 47 anni, la conducente, che è deceduta; Abdelhakim Jerrari, 31 anni, ricoverato a Magenta con una prognosi riservata di 35 giorni; Khadija Er Ramedy, 30 anni, al San Giovanni Bosco di Torino; Fatima Marhoum, 32 anni, anche lei in prognosi riservata, ma non in gravi condizioni, al San Giovanni Bosco di Torino; Ziyad Nait Bihi, il bimbo di un anno deceduto. Al volante del furgone c'era invece Vincenzo Tommaso Fasanella, 28 anni, che ha perso la vita, e il fratello gemello Matteo Rocco Fasanella, 28 anni, in prognosi riservata a Milano.
Sempre in autostrada, ma sulla A22 tra i caselli di Mantova Nord e Nogarole Rocca, c’è stato ieri mattina un tamponamento in serie. Il bilancio definitivo è di un ferito grave e di altri 14 che hanno riportato ferite giudicate guaribili in pochi giorni. A innescare la serie di incidenti sono stati due tamponamenti tra mezzi pesanti avvenuti a poca distanza l'uno dall'altro. Si è poi succeduta una serie di micro incidenti nel raggio di un chilometro che ha coinvolto all'incirca 60 mezzi tra auto e camion. La nebbia, in quel punto, era fittissima, calata quasi all'improvviso.
E sempre ieri un altro grave incidente è avvenuto alla periferia di Roma. Un uomo di 64 anni, A.M., è morto ieri mattina intorno alle 5,30 mentre viaggiava a bordo della sua Panda in via della Magliana, all'altezza di Piazza Meucci. Secondo una prima ricostruzione dell'incidente, il sessantaquattrenne è deceduto dopo uno scontro frontale con una Mercedes, risultata poi rubata. Il conducente della vettura rubata è fuggito a piedi subito dopo l'urto allontanandosi senza prestare soccorso e facendo perdere le proprie tracce. La vittima lavorava in un banco di macelleria nel mercato rionale di piazza Alessandria. Arturo M. era originario dell'Aquila ma viveva da diversi anni a Roma. E sempre ieri cinque persone sono rimaste ferite, una in modo grave, sull'autostrada A12 Roma-Civitavecchia. Un’auto è uscita dall'autostrada e prima di arrivare al casello di Maccarese si è ribaltata finendo contro il guard-rail: si presume che andasse a forte velocità.