Fronte comune contro la beffa ai pensionati Inpdap

(...) si sono visti ridurre drasticamente le loro pensioni a causa di una disposizione contenuta nell’ultima finanziaria di Romano Prodi. Ieri mattina l’intervento sul Giornale del governatore della Liguria, Claudio Burlando, ieri l’annuncio che anche il sindaco di Genova, Marta Vincenzi e il presidente della Provincia, Alessandro Repetto, prenderanno posizione per risolvere il caso dei pensionati beffati. L’impegno è stato espresso in una nota congiunta diffusa ieri mattina in cui il Comune, la Provincia e la Regione affermano di «solidarizzare con i pensionati che attualmente sono preoccupati per questi interventi sulle loro pensioni e assicurano la loro disponibilità ad affrontare insieme i problemi che si sono originati e ricercare le soluzioni possibili».
Un primo passo, ma formale, per arrivare a una conclusione positiva. I responsabili dei tre maggior enti locali sono disponibili a incontrare i pensionati penalizzati e hanno incaricato gli uffici competenti di verificare le norme che hanno prodotto il taglio delle pensioni per cercare possibili vie d’uscita. Ma, come già avvenuto per il caso dell’amianto e degli ex dipendenti del Consorzio autonomo del porto, pensano anche ad un’azione di pressing politico nei confronti dei parlamentari liguri di ogni schieramento.
Il primo a muoversi, già prima che il caso venisse denunciato e rilanciato dal Giornale, era stato il senatore Giorgio Bornacin. A lui potrebbero dunque essere chiamati ad affiancarsi anche i colleghi deputati e senatori del Pd, per una nuova battaglia bipasrtisan. Una «strana» alleanza che ha già portato buoni frutti per la soluzione del caso-amianto. Perché quando c’è di mezzo l’interesse dei semplici (e più deboli) cittadini, non si può anteporre la bandiera dell’ideologia.