«Fronte» Malpensa Formigoni in piazza al fianco della Lega

Roberto Formigoni sarà in piazza per difendere Malpensa alla manifestazione del 17 febbraio organizzata dalla Lega e a cui ha aderito la Cdl. «Ho accettato l’invito perché in questo momento è importantissimo fare sentire la nostra voce a chi cerca di tapparsi le orecchie» spiega il governatore della Lombardia, sempre più deciso a mantenere alto il livello dello scontro per difendere l’aeroporto lombardo. «Alitalia vuole danneggiare e desertificare Malpensa, intende tagliare i tre quarti dei voli e non i due terzi» spiega il presidente della Regione dopo aver letto le carte che Assoclearance (il Coordinatore nazionale per l’assegnazione degli slot) ha inviato al Pirellone per averne il parere, obbligatorio (anche se non vincolante) in base alla recente legge regionale sul trasporto aereo.
Formigoni attacca il governo anche per la decisione di convocare il tavolo tecnico con la Sea (la società di gestione degli aeroporti di Linate e Malpensa) senza invitare la Regione: «Che vergogna, stentavo a credere che un governo nazionale, che non trova il tempo per mantenere l’impegno con la Lombardia, abbia cercato vigliaccamente, senza vergogna, rispetto e dignità, di fare nottetempo un accordo separato con la Sea. Non conoscono il bon ton istituzionale». Al tavolo, infatti, non è stato invitato neanche l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, che tra l’altro è membro del consiglio di amministrazione della Sea.
È chiara la diversa gestione della crisi da parte di Formigoni e del sindaco, Letizia Moratti (che è anche azionista di riferimento della Sea), che durante una conferenza stampa davanti a Palazzo Marino invita Walter Veltroni a intervenire, dopo aver chiesto gli ammortizzatori sociali e aver dato disponibilità a sacrificare Linate per arrivare a una soluzione del caso Malpensa. «Veltroni ha detto che Milano è l’Italia, allora ne dia una dimostrazione subito salvando Malpensa. Senza l’aeroporto di Malpensa sarà tutto il Paese a soffrirne» l’appello della Moratti che non è piaciuto a Forza Italia né alla Lega. E subito è arrivato un comunicato congiunto di Giulio Boscagli, capogruppo azzurro in Regione, e Stefano Galli, capogruppo del Carroccio: «Se deve salvarci Veltroni è finita. Come ci potremmo fidare di chi per anni ha difeso Fiumicino e boicottato l’hub di Malpensa?».
Critici verso Palazzo Chigi anche i coordinatori regionali di Forza Italia, An, Lega e Udc, che in piazza accanto al sindaco hanno lanciato un nuovo appello in difesa di Malpensa. «Per fortuna la stagione del liquidatore fallimentare di Alitalia è finita. Ora si apre una campagna elettorale e un momento di rinnovamento politico che partirà proprio dalla Lombardia» dice Massimo Corsaro, coordinatore di An. «L’Italia merita di avere un aeroporto intercontinentale. Malpensa e i rifiuti di Napoli sono il simbolo dell’incapacità di Prodi di governare il Paese» sostiene Mariastella Gelmini. «L’ultimo schiaffo coloniale di Roma non può uccidere le speranze dell’aeroporto del Nord» attacca Giancarlo Giorgetti, segretario della Lega Lombarda. E da domani cinquecento gazebo in tutta la Lombardia lanceranno la mobilitazione della Lega, alla quale ha aderito tutto il centrodestra.