Il fronte resiste con i senatori a vita

L’Italia è presente con proprie truppe in Libano, Afghanistan, nei Balcani e in altre aree di tensione. Dopo il ritiro dall’Irak, che era previsto nel programma elettorale dell’Unione, i partiti della sinistra radicale hanno periodicamente chiesto il ritiro o il ridimensionamento del nostro contingente in Afghanistan dove, dicono, non si tratta di mantenere la pace ma di combattere una guerra. Alla fine si sono sempre piegati ma al prezzo delle microscissioni dei «pacifisti integrali» come Franco Turigliatto e Fernando Rossi che al Senato non hanno votato il rifinanziamento delle missioni e lasciato la sopravvivenza del governo in balia degli umori e delle condizioni di salute dei senatori a vita.