Fronti caldi in Ferrari e Termini

da Milano

Fronte sindacale caldo nel gruppo Fiat. A Maranello, in mattinata, si riuniranno i delegati sindacali della Ferrari. All’ordine del giorno è la risposta all’azienda dopo le raccomandate inviate dalla direzione del personale ad alcuni lavoratori. Sotto accusa, per la Ferrari, ci sono alcune manifestazioni all’interno dell’area in violazione a precisi accordi. Attraverso un corteo e una conferenza stampa, nella saletta sindacale, gli operai avevano espresso la loro contrarietà alla firma del contratto nazionale dei metalmeccanici.
Ma caldo resta anche in fronte Fiat di Termini Imerese dove le recenti dimissioni del presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, hanno di fatto paralizzato l’attività amministrativa. Oggi, in Regione, si terrà un vertice con i sindacati sul possibile ridimensionamento dei piani Fiat per Termini. «È tutto da rivedere - spiega l’assessore all’Industria, Giovanna Candura -: il percorso concordato si è dovuto interrompere. Domani se ne parlerà anche alla conferenza dei capigruppo. L’auspicio è che si trovi una soluzione per proseguire l’iter avviato. È una impasse senza precedenti».