Il Frosinone batte l’Ascoli 2-0 e scaccia la paura

Il Frosinone ritrova i tre punti e tanto morale, ma il gioco ancora latita, anche se a onor del vero ieri la squadra canarina ha dovuto fare a meno di ben sette titolari, ad iniziare dai due attaccanti Eder e Santoruvo. Nonostante le assenze, Braglia non viene meno al suo credo calcistico del 3-4-3, negli ultimi tempi avaro di soddisfazioni, e in avanti, accanto a Dedic (tornato stanchissimo dall’impegno con la nazionale slovena) ha impiegato martini e il giovane Di Roberto. Centrocampo più solido con l’inserimento di D’Antoni e difesa con il «gigante» Scarlato, sicuramente il migliore in campo, e in porta il giovane romano Frattali, apparso molto sicuro. Di contro l’Ascoli disegnato da Chiarenza attorno alla punta Soncin e all’albanese Ciani, squadra molto quadrata (nel primo tempo ha giocato anche meglio del Frosinone) e che ha dimostrato di non meritare il penultimo posto in classifica. Nonostante il freddo, si gioca davanti a un pubblico numeroso, accorso anche per vedere i canarini del passato che sfilano prima dell’inizio della gara per gli 80 anni del Frosinone calcio.
Pronti, via e si vede lontano un miglio che il Frosinone non riesce a scrollarsi di dosso la paura. I marchigiani infatti sono più propositivi e pericolosi e nei primi 20 minuti in due occasioni Frattali si disimpegna bene in tuffo per fermare altrettanti tiri di Cani. Ma al 27’ la prima svolta della partita: su calcio d’angolo battuto dalla sinistra da Bocchetti, Scarlato salta più in alto di tutti, anche dello «spilungone» Ciuffi, e insacca alle spalle dell'incolpevole Guarna.Gli ospiti non ci stanno e al 35’ Di Donato fa partire un bel destro che lambisce di palo alla sinistra di Frattali.
Nel secondo tempo l’Ascoli si ripresenta baldanzoso, ma dopo appena due minuti si ritrova in dieci per l’espulsione di Luci, decretata dall’ottimo Saccani. I bianconeri sembrano non accusare l’inferiorità e, anche se in maniera più farraginosa, continuano a spingere, grazie soprattutto all’innesto di Guberti. La vivacità offensiva è notevole, ma le occasioni da gol non arrivano e il Frosinone pian piano si riorganizza, grazie anche all’inserimento di Giubilato, del portoghese Tavares e del giovane prodotto del vivaio ciociaro Lorini. Al 40’ il Matusa esplode per lo scampato pericolo, grazie proprio a Lorini che da sinistra serve un delizioso pallone al centro dell’area, i difensori marchigiani pasticciano e per Biso è un gioco da ragazzi insaccare per il 2-0.
Sabato prossimo il Frosinone è chiamato a dare continuità alla bella vittoria di ieri, nella trasferta di Pisa, anche se non potrà recuperare ancora pedine importanti come Eder e Santoruvo.