Il Frosinone capitola sotto le bordate del Livorno

Un Frosinone inguardabile, eccezion fatta per il solito brasiliano Eder, torna da Livorno con un pesante passivo e soprattutto con un’involuzione tattica che a questo punto dovrebbe far riflettere la società anche sul futuro dell’allenatore Piero Braglia.
La squadra, costruita in base ai desideri del tecnico toscano, si sta infatti mostrando assai debole soprattutto in quella difesa, costituita da giocatori di serie C che proprio l’allenatore ha fortemente voluto con sé in questa esperienza ciociara.
Ieri, in un clima più estivo che autunnale, era troppa la voglia di vincere del Livorno, contro un Frosinone apparso molle sulle gambe e senza idee, tanto che dopo appena sedici minuti era già sotto di tre gol, senza nessuna colpa del povero Pierluigi Frattali, romano di 22 anni, proiettato da terzo portiere a titolare per la qualifica di Sicignano. E neanche può bastare l’assenza di Dedic, impegnato con la sua nazionale slovena nella vittoriosa partita contro l’Irlanda del Nord, a giustificare una prestazione davvero deludente dei canarini e mortificante per i duecento sostenitori gialloblu saliti a Livorno.
Il primo gol dei padroni di casa arriva al 6’, con Rossini che salta di testa, su preciso cross dalla sinistra di Grandoni, in mezzo ai difensori ciociari che giocano alle belle statuine. Quattro minuti dopo Loviso colpisce da 35 metri, senza che nessun avversario vada a contrastarlo. Al 16’ Pulzetti va a chiudere di piatto una bella triangolazione per il 3-0 livornese. In mezzo solo qualche sgroppata di Eder, che al 13’ reclama anche un calcio di rigore.
Al 36’ il Livorno colpisce ancora, con un colpo di tacco alla Ibrahimovic di uno scatenato Rossini. Tre minuti dopo va fuori Miglionico per fallo da ultimo uomo, ma in superiorità numerica il Frosinone riesce appena a rivitalizzare la partita al 10’ del secondo tempo con Santoruvo, lesto a chiudere sottoporta una bella giocata di Cariello. I canarini dovrebbero osare di più, ma Braglia non indovina neanche le sostituzioni, mettendo dentro il difensore Guidi e il centrocampista Biso, reduce da un mese di infortunio, e confinando in panchina l’attaccante portoghese Tavares. E così per i padroni di casa è un giochetto controllare la partita, anche se il portiere De Lucia deve superarsi due volte attorno al ventesimo per togliere a Eder la gioia del gol.
Al 29’ c’è gloria anche per la stella di casa Tavano, che va a procurarsi un rigore e a trasformarlo alle spalle di Frattali, con un preciso rasoterra.
A rendere meno amara la pillola arriva il solito gol di Eder nel finale, bravo a chiudere di testa un’azione di Biso e a salire a quota cinque al vertice della classifica cannonieri, preceduto solo dal parmense Lucarelli.
A fine gara Braglia ha onestamente ammesso che «dopo una partita del genere dobbiamo tutti vergognarci, allenatore compreso». Sabato prossimo al Matusa scenderà il Rimini e per i canarini diventerà indispensabile ricominciare a far subito punti per non precipitare in classifica.