Frosinone: contro il Verona per ripartire

Domani match cruciale al Matusa

Igor Traboni

Il Frosinone torna sulla terra, sconfitto 3-2 a Genova, ma non c’è neppure il tempo per recriminare che già si torna in campo. Domani sera, infatti, per il turno infrasettimanale di serie B, al Matusa arriva il derelitto Verona e i punti, in chiave salvezza, valgono già doppio. Il Frosinone visto a Marassi, comunque, non ha demeritato e, come riconosciuto dagli avversari, il risultato è stato in bilico fino al 90’.
In un incontro proibitivo sulla carta per la differenza di valori in campo, il Frosinone ha rischiato di affondare dopo una dozzina di minuti, sotto di due reti a zero, Ma era bravo Lodi a riaprire la partita, prima del 3-1, siglato dal Genoa su rigore, l’ennesimo contro i canarini e contestatissimo dal portiere Zappino, autore del presunto fallo. I canarini, prima della fine del primo tempo, riuscivano però a riaprire la partita con un sontuoso Margiotta.
Nel secondo tempo, sotto il diluvio di Marassi, tanto Frosinone in campo e solo sporadiche azioni da parte del Genoa, con il portiere italo-brasiliano del Frosinone, Massimo Zappino (sempre più vicino il suo passaggio al Livorno) assoluto protagonista in tre interventi. Il risultato non cambiava ma ancora una volta il Frosinone ha dimostrato di poter competere a viso aperto con qualsiasi squadra, anche in trasferta, ed è uscito tra gli applausi dei 700 sostenitori che l’hanno seguito in Liguria ma anche del pubblico di casa.
«Sono contento della prestazione dei miei ragazzi - ha detto al termine dell’incontro l’allenatore dei canarini Ivo Iaconi - perché abbiamo costretto il Genoa a giocare da squadra parrocchiale, con tanti palloni buttati in tribuna, pur di evitare il nostro pareggio».
Il rammarico è però grande per quel primo quarto d’ora di follia: «Siamo entrati in campo con eccessiva superficialità - riconosce il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe - anche se poi siamo stati danneggiati da qualche episodio arbitrale». Ed il riferimento è al terzo gol genoano, viziato da un'evidente punizione calciata con palla in movimento.
Il Frosinone ha anche pagato la scarsa vena dei difensori Pagani e Cannarsa, encomiabili invece nelle precedenti partite, e il fatto di avere una panchina corta e di spessore non eccelso per questa categoria. Anche l’innesto dell’argentino Rimoldi (peraltro un ex, avendo militato per due stagioni proprio nel Genoa) non ha dato i risultati sperati.
La società comunque si sta guardando attorno per il mercato di gennaio: gli oggetti del desiderio sono il laziale Inzaghi e l’albanese Igli Tare oltre all’attaccante del Chievo Bruno.
La sconfitta di Genova, comunque, cambia poco in classifica: il Frosinone resta a 22 punti, molto più vicino alla zona play-off che a quella a rischio.
E domani sera c’è la possibilità di allungare ulteriormente: al Matusa arriva infatti il Verona, in evidente crisi di risultati e di gioco, e i canarini dovrebbero recuperare anche l’attaccante Di Nardo.