Il Frosinone dei miracoli si allena in trasferta

Ancora riflettori notturni per il Frosinone che scenderà in campo domani sera, nel posticipo della serie B, contro il temibile Grosseto. Ma nel capoluogo ciociaro la notizia che tiene banco è un’altra: la squadra canarina, al suo terzo campionato consecutivo di serie B e gestita da una società la cui managerialità viene ora presa d’esempio in tutta Italia, non ha un campo per allenarsi. E con la prima squadra, anche tutte le formazioni giovanili che pure disputano campionati nazionali, ad iniziare dalla Primavera che addirittura tra poche settimane scenderà in campo per la prima volta al prestigioso torneo internazionale di Viareggio. Insomma, per il Frosinone è l’ennesima ammissione nel gotha del calcio, a fronte però di una classe politica locale assai poco sensibile alle esigenze di un movimento così vasto (le squadre giovanili hanno oltre 150 atleti tesserati) e di una vetrina così importante per la città. Ma andiamo per ordine: la prima squadra in questi giorni che precedono una partita così importante come quella di domani sera, è stata costretta ad emigrare addirittura alla Borghesiana, a Roma: un’ora e mezzo di bus solo per andare ad allenarsi e altrettanto per tornare. A Frosinone, infatti, ci sono solo il «Matusa», che naturalmente va preservato per le gare di campionato, e lo stadio «Casaleno», mal ridotto e quindi di fatto inutilizzabile, anche per non compromettere la salute dei giocatori. Quest’ultimo è il famoso stadio che un gruppo di privati e la società del Frosinone calcio hanno intenzione di mettere a posto, per farne una bomboniera sul modello degli stadi olandesi (tutti posti a sedere e al coperto e attività commerciali connesse), con lo strumento del project financing, ma i ritardi della politica, dal Comune alla Regione, di fatto hanno fin qui reso impossibile l’inizio dei lavori. E così il Frosinone chiede ospitalità ai campi dei paesi attorno al capoluogo, pochi dei quali comunque sono attrezzati alla specie e che naturalmente servono anche alle squadre locali per gli allenamenti dei vari campionati dilettantistici. E così la Borghesiana è rimasta l’ultima spiaggia.