Il Frosinone fermato dall’arbitro

Il Frosinone torna con un buon pareggio da Verona, ma sul risultato pesano come un macigno le decisioni dell’arbitro Tagliavento di Terni, che negli ultimi minuti ha annullato un gol del Frosinone e poi non ha concesso un calcio di rigore ai canarini, per una «parata» plateale di Sibilano, fallo di mano sportivamente ammesso dagli stessi veronesi. È stata comunque una bellissima partita, tra due squadre niente affatto intimorite dalla precaria posizione di classifica. Si gioca in un caldo asfissiante, davanti a 9mila spettatori, 150 arrivati dalla Ciociaria. Alla prima vera azione, il Verona passa in vantaggio: Ferrante è bravissimo a fare da sponda per l’accorrente William e il brasiliano fulmina Chiodini. Il Frosinone non si perde d’animo e Lodi e D’Antoni diventano padroni del centrocampo. Alla mezz’ora il meritato pareggio, grazie a una papera del portiere veronese Pegolo, che si lascia sfuggire un pallone che Di Nardo deve solo accompagnare in rete. Due minuti dopo il Frosinone passa addirittura in vantaggio: Carbone crossa in area, Margiotta vola in cielo e stacca per il 2-1. Il Verona reagisce e costringe Chiodini (preferito a Zappino) a un miracolo su Sibilano al 44’. In pieno recupero il Frosinone reclama il primo dei due rigori della giornata, per un vistoso strattonamento di Fialdini in area. Nel secondo tempo il Frosinone potrebbe subito chiudere la partita, ma al 4’ un precipitoso Margiotta tira incredibilmente alto dopo un bel fraseggio Lodi-Di Nardo. Al 7’ pareggio veronese grazie a un tiro da fuori di Iunco deviato da Ischia, che beffa Chiodini. Tra il 18’ e il 21’ sale in cattedra il portierino del Frosinone che para di tutto: prima su Ferrante e poi sulla ribattuta di William, quindi su Pulzetti e poi su Nieto e alla fine su Ferrante lanciato a rete. Il Frosinone però torna a crederci e al 35’ Di Deo va in gol di testa, ma l’arbitro vede un fallo di Margiotta e annulla. I canarini non mollano e al 38’ Bocchetti impegna Pegolo, stavolta attento. Un minuto dopo il fattaccio: gran tiro al volo di Margiotta, il difensore Sibilano si sostituisce al portiere e respinge con la mano, Bentegodi ammutolito ma l’arbitro non fischia il rigore. Non è ancora finita perché due minuti dopo Di Nardo fila da solo verso il portiere ma viene fermato in fuorigioco dubbio; si scatena anche la panchina dei ciociari e Fialdini minaccia l’arbitro con una scarpa, rimediando l’espulsione. E alla fine la truppa di Iaconi rischia la beffa, ma un grande Chiodini salva su Babù. Per il Frosinone la salvezza andrà conquistata in casa contro Treviso e Albinoleffe.